Il Tirreno

Livorno

tamburini (Pdl)

«Uno scandalo la resa di Spil sui locali occupati»

LIVORNO. «Singolare, sconcertante e anche un tantinello scandalosa la decisione di Spil di concedere in comodato gratuito ai centri sociali una struttura di proprietà occupata abusivamente». L’attacco...

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LIVORNO. «Singolare, sconcertante e anche un tantinello scandalosa la decisione di Spil di concedere in comodato gratuito ai centri sociali una struttura di proprietà occupata abusivamente». L’attacco arriva dal capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Bruno Tamburini. Nel mirino la concessione da parte della società partecipata dal Comune del primo piano dell’immobile di via dei Mulini al collettivo dei disoccupati e precari dell’ex Caserma, per l’organizzazione di una mensa popolare.

«Si scrive Spil ma si legge amministrazione comunale ai massimi vertici – polemizza Tamburini – in quanto ritengo impossibile che Vitti , così come nella fallimentare vicenda dell'Odeon, abbia potuto formalizzare in piena autonomia un simile contratto di locazione. È incredibile che Cosimi, il segretario generale o comunque un apicale non si siano resi conto dei riflessi negativi di un provvedimento del genere. Possibile che non abbiano capito che così si concede una sorta di liberi tutti, il primo che arriva e occupa un edificio pubblico sia pure inutilizzato, da ora in poi avrà la certezza di vedere sanata la propria azione illegale».

«Non sono così sciocco e ottuso – scrive – da non vedere alcuni elementi positivi in iniziative del genere, è una risposta all'inefficienza e ai ritardi della giunta nell'affrontare l'emergenza abitativa, alla burocrazia e forse anche al pressappochismo, ma è comunque qualcosa che non può essere tollerata e tanto meno regolarizzata». «Occorre rammentare – chiude – che le tante strutture occupate sono destinate alla vendita e mi chiedo come, nelle condizioni date, sia possibile trovare un bischero disponibile ad acquistarle e senza toccare il livello giudiziario, pur presente, credo che si evidenzino riflessi amministrativi di competenza della Corte dei Conti. Mi sia consentita – lancia la provocazione – una modesta domanda: se anziché i centri sociali fossero stati i ragazzi di Casa Pound che in altre realtà locali svolgono attività similari ad attuare analoghi comportamenti, magistratura, forze dell'ordine e Comune si sarebbero comportati allo stesso modo?».

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