Il Tirreno

Livorno

Treni, politici toscani e pendolari contro i tagli

 Tutti dalla stessa parte, per una volta. Contro il taglio degli Intercity. Ma anche contro lo spostamento del Freccia bianca Roma-Genova Porta Principe dalla Tirrenica alla tratta Pisa-Firenze, dove non potrebbe più intercettare i passeggeri della costa

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Una mobilitazione da Prato a Grosseto. Passando per Firenze e Roma. Politici e pendolari insieme. Tutti dalla stessa parte, per una volta. Contro il taglio degli Intercity. Ma anche contro lo spostamento del Freccia bianca Roma-Genova Porta Principe dalla Tirrenica alla tratta Pisa-Firenze, dove non potrebbe più intercettare i passeggeri della costa.

A sollecitare un intervento immediato del ministro delle Infrastrutture è l’onorevole Silvia Velo, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera e membro della commissione Trasporti: "Lupi dovrebbe attivarsi per scongiurare questi inaccettabili tagli ai servizi che recherebbero sempre più gravi disagi alla popolazione, soprattutto ai numerosi pendolari che salgono sui treni regionali. E’ incomprensibile pensare di togliere agli utenti delle ferrovie 12 Intercity che i lavoratori usano quotidianamente. Il trasporto locale è un servizio essenziale e non si può pensare di penalizzarlo trattandolo come la cenerentola del settore".

Condivide il capogruppo del Pd in Regione, Marco Ruggeri che ricorda a Trenitalia che "è titolare delle tratte ferroviarie, ma non è proprietaria dei servizi offerti ai cittadini e, pertanto, è incredibile che disattenda, così, da un giorno all’altro, rassicurazioni fatte solo pochi mesi fa  sulla Tirrenica.  Sostengo l’appello dei governatori delle nove Regioni ai vertici di Trenitalia affinché faccia marcia indietro ed eviti una mannaia sui pendolari che già sono vittime  di disagi giornalieri. Il  trasporto locale  è stato fin troppo penalizzato in questi anni e  il livello a cui siamo giunti non può essere oltrepassato".

A sostegno delle iniziative della Regione si schierano anche il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri e l’assessore provinciale ai trasporti Antonio Napolitano: "Ho già contattato l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli – dice Gestri – e ci muoveremo con la Regione. Prato è già fortemente sacrificata anche a causa della mancanza di un collegamento efficace dell’alta velocità. La  battaglia del Tirreno contro i tagli di Trenitalia è sacrosanta. Anche il territorio pratese verrebbe ulteriormente e pesantemente penalizzato. Per questo ci mobiliteremo con la Regione. E per questo ho sottoscritto la petizione del Tirreno per impedire i tagli".

 Alla Regione, infine, chiedono risposte e garanzie i pendolari del Comitato di Grosseto, preoccupati del possibile taglio di Intercity sulla Tirrenica (si parla del 511 Torino-Salerno delle 11,05 e il 35406 Salerno-Torino delle 6,30) e dello spostamento del Freccia Bianca 9762 delle 6,57 Roma Termini-Genova Principe, oggi utilizzato dai pendolari della costa.  Il comitato pendolari vuole capire se è vero che questo treno verrà spostato sulla tratta Pisa-Firenze e che cosa accadrà degli altri FrecciaBianca 9773-9774-9761-9784 (eseguiti da materiale rotabile ETR 460/463) a rischio deviazione via Firenze.

Infine, considerando che Trenitalia tarda a dare comunicazioni ufficiali, chiede alla Regione se non sarebbe opportuno "per evitare sorprese dell'ultimo minuto,  predisporre da subito una soluzione alternativa (allo spostamento almeno del Freccia 9762), visto che mancherebbe poi il tempo tecnico necessario per renderla operativa da dicembre, quando entrerà in vigore l’orario invernale?".

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