Il Tirreno

Livorno

Prestiti fino a 3mila euro per chi è senza stipendio

Apre lo sportello del microcredito: grazie a un fondo di 5 milioni la Regione pagherà gli interessi. Ecco chi (e come) può fare domanda

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LIVORNO. Aprirà martedì in alcune sedi della Cgil lo Sportello Microcredito che cercherà di offrire un aiuto concreto ai lavoratori per superare una fase di difficoltà economica. Grazie a un fondo annuo di 5 milioni di euro per la durata di tre anni, la Regione consentirà infatti a chi da mesi non riceve uno stipendio di poter accedere a un prestito personale di 3mila euro per fronteggiare le necessità più impellenti.

I destinatari. L'accordo definisce i soggetti destinatari dell'intervento: si tratta di lavoratori e lavoratrici dipendenti, residenti in Toscana, che da almeno due mesi non ricevono lo stipendio o che sono in attesa di percepire gli ammortizzatori sociali. Agli stipendi di questi lavoratori è legato il destino di tutta la famiglia: l'intervento è destinato, infatti, a famiglie monoreddito, o in cui entrambi i coniugi sono nella stessa situazione. Il prestito che la misura prevede è di 3mila euro che saranno erogati in un un'unica soluzione e che potranno essere restituiti in 36 mesi, con rate mensili. I lavoratori e le lavoratrici che ritengono di poter accedere a questa misura possono rivolgersi allo sportello per istruire, gratis, la pratica che dovrà poi essere inoltrata a una delle banche che ha sottoscritto l'accordo. Lo sportello. Ecco gli orari e le sedi dello sportello del microcredito: a Livorno stanza 10, secondo piano del palazzo Cgil, il martedì dalle 15 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 12; a Cecina venerdì dalle 9 alle 12 e a Piombino il martedì nello stesso orario.

Il ruolo della Regione. L'intervento regionale è rivolto da una parte a dare una garanzia totale sul prestito, dall'altra, attraverso Fidi Toscana, a coprire integralmente gli interessi che secondo quanto sottoscritto a Firenze saranno fissati al 4% nominale annuo. Sarà Fidi Toscana a erogare al lavoratore il corrispettivo degli interessi entro trenta giorni dall'erogazione del finanziamento. E dato che, nel primo anno, il lavoratore sarà tenuto a restituire esclusivamente gli interessi, l'intervento della Regione gli consentirà di iniziare a restituire il prestito, di fatto, a partire dal tredicesimo mese. Il fondo di 5 milioni annui stanziato dalla Regione, destinato in parte al pagamento degli interessi e in parte alle garanzie, permetterà di attivare prestiti cinque volte superiori: in tre anni potrebbero essere concessi 15mila prestiti.

Le banche che hanno aderito. Sono 11 la banche che hanno aderito all’intervento di microcredito. Si tratta delle Casse di Risparmio di Firenze, Volterra, San Miniato, Pistoia e Lucchesia, del Monte dei Paschi di Siena, di Banca Etruria, delle Banche di credito cooperativo di Castagneto Carducci e Cambiano, di Unicredit, Banca Popolare Etica e Banca Federico Del Vecchio.

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