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Villa Maria riapre i battenti aspettando la fine dei lavori
LIVORNO. «Abbiamo raggiunto un primo traguardo passando per traversie e salti mortali. Questo è un punto di partenza verso un completo recupero di una struttura dal grande valore simbolico: un...
LIVORNO. «Abbiamo raggiunto un primo traguardo passando per traversie e salti mortali. Questo è un punto di partenza verso un completo recupero di una struttura dal grande valore simbolico: un edificio che tornerà a custodire l'identità di Livorno». Così l'assessore alle culture, Mario Tredici, ha "battezzato" i rinnovati locali di villa Maria.
Da ieri il complesso di via Redi è ufficialmente riaperto al pubblico. La ristrutturazione, costata 310mila euro, ha interessato il piano terra, diventato una biblioteca di pubblica lettura. Qui sono stati trasferiti provvisoriamente gli oltre 120mila volumi che erano ai Bottini dell'Olio, interessati dai lavori dei Piuss. Nella sala è possibile consultare il patrimonio librario dal 1950 in poi. La biblioteca ha 20 posti a sedere e un paio di postazioni Internet con la prospettiva di poter utilizzare Wi-Fi gratuito).
Villa Maria era inaccessibile dal 2006 quando, alla prima chiusura per la costruzione di un ascensore, seguì l'interminabile fase di lavori "a singhiozzo". Lunghe pause che per anni, come documentato dal Tirreno, che hanno tenuto la villa nel paradosso di essere quasi pronta, ma semi-abbandonata. «Colpa del Patto di stabilità - ha ribadito ieri Tredici - che ci ha impedito di utilizzare gli ultimi 30mila euro che altrimenti sarebbero stati disponibili». In primavera il Comune ha trovato le risorse, così i lavori al piano terra si sono conclusi a settembre. Ora l'ambiente è più bello di prima, «grazie agli affreschi alle pareti, riemersi da sotto la vernice bianca durante il restauro».
Ora manca la seconda parte del progetto: nel Piano degli investimenti 2013-2015 del Comune sono previsti 500mila euro per ripristinare anche primo e secondo piano. «Sarà una delle priorità dell'amministrazione - assicura Tredici - la speranza è di finire entro il 2015. I lavori futuri, comunque, non interferiranno con l'attività che si svolge al terreno». Al termine del progetto, in villa Maria sarà ricollocata l'intera sezione di storia locale della biblioteca Labronica.
Giorgio Carlini
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