Il Tirreno

Livorno

La cappella Tommasi tornerà ad essere aperta al culto

di Roberto Riu
La cappella Tommasi tornerà ad essere aperta al culto

È questo l'intento manifestato dall'Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero, che ridarà vita all'antico edificio sacro situato in via Nicolodi all'angolo con via dell'Artigianato

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LIVORNO. La cappellina Tommasi (FOTO) tornerà ad essere aperta al culto, mentre l'adiacente canonica dovrebbe essere affidata alla Caritas di Livorno: è questo l'intento manifestato dall'Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero, che ci ha concesso di visitarla, per ridare vita all'antico edificio sacro situato in via Nicolodi all'angolo con via dell'Artigianato, proprio nel mezzo della zona artigianale del Picchianti. Di impianto settecentesco la cappellina faceva parte di una serie di fabbricati rurali asserviti ai vasti fondi agricoli appartenenti alla facoltosa famiglia Bicchierai. Con il frazionamento operato attorno al 1830 la cappellina passò alla famiglia Tommasi che annoverava alcuni importanti pittori livornesi.

Ed è grazie ai nuovi proprietari che la cappellina ebbe l'interno completamente affrescato nel 1862, mentre l'edificio, nel frattempo consacrato dal vescovo, fu adibito anche a sepolcro di famiglia. In seguito fortunatamente sfuggita alla demolizione ed acquisita nel 1986 dall'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Livorno la cappellina Tommasi ha conosciuto una breve riscoperta attorno al 2003 con l'interessamento del FAI e dell'Associazione Amici dei Musei per poi ricadere nuovamente nell'oblio: l'ultima visita guidata al suo interno risale infatti all'aprile del 2005.

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