La protesta
Ippodromo, ok dal ministero a tre corse extra
Al Caprilli cancelli aperti a fine novembre e il 26 dicembre Ma l’accordo con Alfea e i lavoratori è ancora in alto mare
LIVORNO. Il ministero ha concesso all’ippodromo di Livorno le prime tre delle nove giornate di corsa richieste dalla Labronica per la stagione invernale. A darne notizia è stato il sindaco Alessandro Cosimi nel corso del consiglio comunale dedicato al porto. Il Caprilli (che tra proteste e accordi saltati, quest’estate ha perso nove giornate di gara) aprirà così i cancelli il 22 e 29 novembre, e il 26 dicembre.
È l’unica notizia positiva saltata fuori nelle ultime ore. Ieri pomeriggio, dopo una lunga comunicazione al consiglio, Cosimi ha incontrato i rappresentanti sindacali dei 19 lavoratori della Labronica. Un faccia a faccia serrato, perché tutti i nodi di questa vicenda che si trascina almeno da tre anni sono ancora sul tavolo.
Per la verità una novità c’è: sembra definitivamente tramontata l’idea di spostare i dipendenti della Labronica in altre partecipate. È stato lo stesso Cosimi a comunicare che l’articolo 3 del decreto 101, che prevedeva la mobilità tra una controllata e l’altra (come Aamps), è stato stralciato. Entrerà in un disegno di legge con tempi, ovviamente, più lunghi. E dal 31 dicembre i lavoratori resteranno senza la cassa integrazione...
Nei giorni scorsi il sindaco ha incontrato i vertici della società pisana Alfea, che da gennaio dovrebbe assumere 10 dei 19 cassaintegrati della Labronica. «Abbiamo chiesto ad Alfea – dice Cosimi in consiglio – di mantenere gli impegni presi». La Regione, fa sapere, ha provveduto a conferire alla società una serie di progetti che dovrebbero consentirle di farsi carico di 10 addetti. «Ma Alfea – ripete – ha una grande preoccupazione: contenziosi dei lavoratori per essere assunti». Ecco perché la discussione tra Livorno e Pisa si è impantanata per mesi intorno alla richiesta di una liberatoria. Ma c’è anche un altro problema: come saranno scelti i dipendenti da assumere? «Abbiamo chiesto i profili professionali e gli inquadramenti contrattuali», dice Cosimi. Perché se è vero che la materia è più sindacale che amministrativa, «non accetteremmo che andassero a prendere 800 euro al mese». «I lavoratori disoccupati – aggiunge – sono tutti uguali, ma verso questi abbiamo una ulteriore responsabilità politica».
Il sindaco li incontrerà di nuovo tra una decina di giorni. Insomma, prende ancora tempo, come ripetono i consiglieri comunali intervenuti nel dibattito.
E il golf? E la Ceschina? Per il campo progettato in Banditella «si va avanti anche se il contributo ministeriale non è ancora deciso: la Federazione di golf ci ha chiesto anche di anticipare la chiamata al lavoro di cinque persone ma vogliamo procedere col pacchetto che abbraccia tutti i lavoratori». Pacchetto che per ora prevede ancora il «paracadute» della Ceschina, con poco più di 90mila euro messi da parte per 4 o 5 addetti che dovrebbero pulire il parco per riaprirlo al pubblico. Mentre è esclusa la proposta dei lavoratori di gestire tutto con una società di serivi senza passare da un bando.
Per le sorti del Caprilli il condizionale resta d’obbligo. E a ridosso della scadenza di dicembre, i nodi sono ancora sul tavolo. (j.g.)
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