Lutto
«Ma così piazza Venti rischia di morire»
Cannito porta in consiglio le oltre 700 firme dei cittadini. È scontro su sicurezza e finanziamenti
LIVORNO. «La città è violenta: stando ai dati della questura, negli ultimi anni le risse sono aumentate del 70 per cento. Guardano ai numeri di altre città italiane siamo nella fascia medio bassa, ma il dato è comunque preoccupante: non siamo più la città dove si litiga e poi si va tutti a bere». Il vicesindaco Bruno Picchi ha pronunciato queste parole al termine del lungo dibattito sulla riqualificazione di piazza XX Settembre, che ieri ha aperto il consiglio comunale. Sui banchi di Palazzo Civico sono infatti arrivate le 750 firme raccolte dal leader di Città Diversa, Marco Cannito, tra i residenti e i commercianti di piazza XX dopo il rogo degli scooter in via Mentana. «Se quell’area non viene riqualificata muore», ripete Cannito, che torna a chiedere al Comune il rispetto degli impegni presi sulla riqualificazione dopo l’addio del mercatino americano. Scintille con Bruno Tamburini (Pdl) che dopo avere puntato il dito contro «la presenza massiccia di immigrati nella zona», gli dà del «vigliacco». «Mi ricordo di quando interrompevano Matteotti alla Camera, sei figlio di quella cultura», replica Cannito.
Nel merito, Picchi ha ricordato che per Piazza XX è previsto un intervento di riqualificazione di circa un milione di euro: 350mila euro comunali e oltre 570mila regionali. Ma in sede di ammissione ai Piuss, la Regione non ha finanziato l’intervento, ritenuto solo «funzionale». «Il consiglio decida – dice allora Picchi – se considerare questi lavori una priorità mettendo tutto a bilancio del Comune e tagliando da qualche altra parte...». Nel frattempo, ha ricordato, «i vigili urbani hanno intensificato i controlli nell’area, con pattuglie fisse sia nel pomeriggio che la sera».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google