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LE FOTO DAL CIELO IN REGALO COL TIRRENO

Domani di scena i Casini (e la dynasty di Berlino)

Domani di scena i Casini (e la dynasty di Berlino)

LIVORNO. Oggi il nostro viaggio alla riscoperta di “Livorno dal cielo” – con le immagini del fotografo Fabio Muzzi – ci porta nel cuore della Venezia sulla scia dei racconti di Oriana Fallaci e di...

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LIVORNO. Oggi il nostro viaggio alla riscoperta di “Livorno dal cielo” – con le immagini del fotografo Fabio Muzzi – ci porta nel cuore della Venezia sulla scia dei racconti di Oriana Fallaci e di Alexandre Dumas. E domani? La carrellata di scatti aerei (con la preziosa collaborazione della Sezione aerea di manovra della Guardia di Finanza di Pisa) tornerà a fissare lo sguardo su quello scrigno di tesori che è il nostro lungomare: a un passo dalla Rotonda di Ardenza, i “Casini”.

Nei testi che accompagnano le immagini si racconta la fortuna che ha avuto nella prima metà del secolo scorso questo fabbricato di foggia assai singolare: qui aveva messo radici la famiglia von Beneckendorff und von Hindenburg, imparentati con la Merkel degli anni Venti prima che Hitler conquistasse il potere. Un casato del tutto fuori dal comune: anche perché era impastato con le famiglie di sangue blu o con gli alti diplomatici di mezza Europa. Non solo: erano perfino protagonisti di salotti intellettuali in cui facevano capolino anche poeti del calibro di Rilke o scultori della caratura di Rodin.

A dire il vero, nell’immaginario collettivo non è rimasto granché di quell’epopea con la Mitteleuropa che veniva a sciacquare i panni fra il Gabbiano e i Pejani, e un parente (Herbert) che pare sia rimasto etichettato come il “tedesco” nella memoria, ma solo degli ardenzini ormai alle soglie dei 90 anni. E comunque senza che si percepisse il fatto che era, in pratica, il cugino dell’erede di Bismark.

Del resto, non è rimasto granché neanche di quel che è stata la Rotonda per i macchiaioli, finalmente riscoperti come apripista dell’impressionismo francese. A Bath (Inghilterra) è monumentone nazionale il Royal Crescent che si dice sia la fonte ispiratrice dei Casini, qui c’è tutt’al più una targhetta. A malapena si sa che la mano è quella di Beppe Cappellini, lo stesso che ha inventato il teatro Goldoni (e il suo straordinario tetto di vetro).

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di Redazione web