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Livorno

LE MODIFICHE AL DECRETO

«Ma questa norma è un autogol»

«Ma questa norma è un autogol»

Grassi: giusto aiutare gli inquilini ma non a danno di chi affitta

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LIVORNO. Ben venga l’introduzione di un fondo per la morosità incolpevole (anche se «con risorse del tutto insufficienti»), ma la sacrosanta tutela dei soggetti più sfortunati «non può essere a scapito di altri soggetti talvolta con pari diritti: i piccoli proprietari che affittano». L’Asppi va all’attacco per bocca del presidente Sirio Grassi contro la modifica del decreto votata alla Camera che «autorizza i prefetti a prevedere una graduata programmazione della esecuzione degli sfratti assistiti dalla forza pubblica, il che equivale alla possibilità di rimandare sine die l'esecuzione della sentenza».

Per Grassi è «una norma assolutamente sbagliata: non solo perché lesiva degli interessi dei locatori, ma perché contribuirà pesantemente a disincentivare l'immissione di unità immobiliari nel mercato dell'affitto, danneggiando, alla fine, gli stessi inquilini».

Il fenomeno della morosità va a danno di tutti: a cominciare dai locatori, perché – si afferma – non solo «perdono il reddito per molti mesi» ma anche, in virtù della contrazione dei redditi di molte famiglie, si è costretti a un «calo generalizzato dei canoni anche del 20%» («la nostra organizzazione è testimone e garante di oltre 110 revisioni a ribasso del canone per consentire all'inquilino di pagare un affitto possibile e accessibile»).

Per l’Asppi salta il diritto del locatore a riprendersi l’alloggio e così si dà «mano libera ai prefetti per realizzare dei veri e propri blocchi e si toglie ogni speranza al locatore di rientrare in possesso dell'immobile in tempi ragionevoli».

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