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yyVILLA MARIA, nota anche come Villa Capponi o Villa Lazzara, risale alla metà del '700, quando i marchesi Capponi si fecero costruire una residenza ad uso di villa suburbana. Nel 1809 fu venduta a...

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yyVILLA MARIA, nota anche come Villa Capponi o Villa Lazzara, risale alla metà del '700, quando i marchesi Capponi si fecero costruire una residenza ad uso di villa suburbana. Nel 1809 fu venduta a Michele Rodocanacchi e quando nel 1818 passa in eredità al figlio Pietro, vengono apportate sostanziali modifiche alla struttura settecentesca, il cui risultato è quello che appare a noi oggi. Anche i decori interni e le pavimentazioni a mosaico sono probabilmente da attribuire all'intervento di Rodocanacchi.

Nel 1904 la villa diventa di proprietà di Giovanni Lazzara, un commerciante e produttore di corallo, che vi installa il suo laboratorio e arricchisce la proprietà con nuovi ambienti e il parco con alberi altissimi. Nella seconda guerra mondiale diventa sede del comando tedesco della Wermach, per poi tornare agli eredi di Lazzara, che nel 1960 la donano al Comune come sede di un edificio pubblico a destinazione culturale. Dopo alcuni lavori di restauro e riadattamento, diventa la sede del Museo Progressivo di Arte Contemporanea. Mentre la proprietà subisce notevoli riduzioni: i terreni intorno vengono lottizzati, per fare spazio a nuove case. Dal 1989 al 2006, anno della chiusura, ha ospitato la sezione di storia locale della Labronica.

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