La protesta
Assemblea sul rigassificatore e terremoti
Martedì alla Circoscrizione 2 l’incontro indetto dal Comitato contro il terminale a largo di Livorno. Ma la società Olt replica: "L'impianto non subisce gli effetti di tsunami e scosse sismiche"
LIVORNO. Il rigassificatore è arrivato davanti alla costa livornese e continua a far parlare. Martedì, alla Circoscrizione 2 ci sarà un’altra puntata di questo dibattito con l’incontro indetto proprio dal Comitato contro il rigassificatore. Una discussione aperta, anche alla luce delle polemiche createsi attorno al terminale Olt rispetto ai terremoti, che non hanno prodotto danni, ma che hanno allarmato la popolazione.
«Un terremoto di grado 3,4 della scala Richter a 10 chilometri di profondità a pochissima distanza dal tracciato delle tubazioni che collegano il rigassificatore Olt alla terra ferma - scrivono dal Comitato - è un problema serio. Tubazioni che sono interrate nel fondale per un percorso di più di venti chilometri sopra una faglia sismica. Altrettanto seria e' la scelta del posizionamento della nave Fsru in questa zona. Nella presentazione dei rischi e delle Valutazioni di impatto ambientale viene detto che il punto scelto storicamente non trova pericoli sismici».
Ma la società Olt, che sta proseguendo con i collaudi del rigassificatore, interviene proprio sul tema di sicurezza, ribadendo che "l'impianto, così come qualsiasi nave ormeggiata, non subisce gli effetti di eventi come terremoti e tsunami. Lo stesso dicasi per il gasdotto di collegamento".
"A tal proposito - prosegue la nota - può essere opportuno ricordare che in Italia sono presenti 36 mila chilometri di condutture di acciaio per il trasporto del gas che vieneimportato (circa il 78% del fabbisogno nazionale), anche in zone sismiche. A titolo informativo, possiamo altresì ricordare che iI gas e gli idrocarburipesanti sono trasportati, in condizioni di massima sicurezza, attraverso condutture di acciaio in zone altamente sismiche in tutto il mondo in termini di intensità e frequenza di terremoti, quali Giappone, Turchia e California.
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