Il Tirreno

Livorno

Un milione gettato via ogni anno

di Andreas Quirici
Un milione gettato via ogni anno

È la cifra spesa dal Comune per recuperare rifiuti abbandonati. Gulì: «Potremmo investirla nel sociale»

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LIVORNO. Una cifra tra gli 800mila euro e il milione se ne va ogni anno per la raccolta dei rifiuti abbandonati nel territorio di Livorno. Una somma ingente, che potrebbe essere usata per altri scopi, ma che diventa obbligatorio spendere a causa della brutta abitudine, sempre più frequente, di gettare ingombranti, materiali edili, pneumatici, eternit ovunque. «Con quei soldi si potrebbero mettere in sicurezza molte scuole del nostro territorio - spiega l’assessore all’ambiente, Massimo Gulì - oppure destinarli per il sociale. O, per restare nel mio campo di competenza, incentivare il porta a porta». Secondo l’amministratore unico di Aamps, Enzo Chioini, quel «quasi milione di euro» potrebbe essere usato per «investimenti, in modo da migliorare il sistema del recupero dei rifiuti, ma addirittura si potrebbe scegliere di ridurre la Tares, dando un segnale alla popolazione».

Scarichi pesanti in periferia. Ogni giorno la piaga dell’abbandono dei rifiuti si ripete. Nelle zona fuori dal centro gli scarichi abusivi sono quelli caratterizzati da rifiuti derivanti da attività imprenditoriali come l’edilizia. Water, piastrelle, macerie, ma anche eternit, il materiale pericoloso anche per l’uomo che deve essere smaltito tramite aziende specializzate. Che, ovviamente, costano molto. Il milione di euro speso ogni anno deriva molto da questo genere d’interventi, in cui sono incluse le rimozioni di carcasse di auto o di scooter che spesso si trovano abbandonati nei campi o lungo le strade del territorio. Le zone in cui si trovano queste scene sono sulla strada litoranea verso Quercianella, oppure nell’area del Cisternino o al Castellaccio.

In centro ingombranti e inciviltà. Ma se, alla periferia di Livorno dilagano gli abbandoni “pesanti”, nelle zone della cerchia urbana si trovano tante situazioni molto diverse tra loro. Si va dal ritrovamento di ingombranti come elettrodomestici (televisori e frigoriferi) o “pezzi” di arredamento (divani, poltrone, sedie), al cattivo smaltimento di rifiuti di commercianti (sia ambulanti che con sede fissa).

Il milione extra contratto. La cifra spesa per quest’attività non incide sulla tariffa applicata alle famiglie per la gestione. Si tratta di budget stanziato in maniera preventiva. D’altra parte, non si può stabilire prima quanti interventi di questo genere saranno effettuati durante l’anno. Sono soldi che, però, comunque incidono sulle casse comunali e che potrebbero essere spesi per altre utilità.

Possibili soluzioni. La speranza per risolvere questo problema è riposta negli ispettori addestrati da Aamps e inviati in giro per Livorno a cercare casi di abbandono di rifiuti. Ma la soluzione di una task force di polizia municipale o delle telecamere per ora viene scartata da amministrazione comunale e Aamps «Dovremmo avere personale a sufficienza per piazzarli davanti ai monitor - spiega Gulì - e i soldi necessari per le costosissime telecamere». Senza contare che, come sottolineato da Chioini, «si rischierebbe di dover installare le telecamere di nuovo dopo pochi giorni, a causa del vandalismo diffuso. Se si pensa che sono state rotte quelle di piazza Attias...».

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