Gioco
«Il letto ha tremato, ho avuto paura»
Doppia scossa avvertita tra Livorno e Tirrenia, l’epicentro alla foce dell’Arno. Nessun danno, ma Protezione civile in allerta
LIVORNO. Mucahit abita in via del Larderel e alle 14,29 ha visto il letto muoversi e ha avuto paura. Andrea, invece, era in via Roma quando la terra ha tremato. Due strade verso il mare, al terzo piano di un palazzo di via Goito, Erika aveva appena finito di rassettare i piatti quando dal divano sua figlia le ha detto: «Mamma, il terremoto». Riccardo, invece, stava dormendo quando la scossa ha interrotto il suo riposino pomeridiano.
Le segnalazioni, in pochi minuti, sono arrivate da mezza città: da viale Nazario Sauro, fino a via Mentana, via Palestro e via Verdi, passando per i quartieri di San Jacopo, Sorgenti e Salviano. Si sono mossi i lampadari, come scrive Lucia Gambardella che abita in via Grande. Manuela Marinari, che vive sul viale Italia, lo descrive «come uno scoppio che ha fatto tremare tutto». L’allarme non è stato registrato solo in centro ma anche a Tirrenia, Collesalvetti e Stagno dove - racconta Grazia - «è stato ondulatorio e ha fatto rumore».
Un dopo pranzo particolarmente movimentato quello di ieri tra Marina di Pisa e Livorno per colpa del terremoto che ha avuto come epicentro la foce dell’Arno (vicino al porto turistico) con una magnitudo di intensità pari a 3.4 a una profondità di una decina di chilometri, alla quale ne è seguita un’altra, cinque minuti più tardi, ma notevolmente inferiore, tanto da essere percepita solo dai sismografi.
Tante chiamate, niente danni
Qualche minuto dopo la prima scossa, nella zona di piazza San Marco, una cinquantina di residenti si sono ritrovati in strada. Altri invece si sono attaccati al telefono, in particolare componendo il numero dei vigili del fuoco. «Per un’ora e mezzo - spiegano - abbiamo ricevuto chiamate da parte di cittadini preoccupati che chiedevano notizie e rassicurazioni».
L’unico sopralluogo fatto dai pompieri è stato in via Nino Bixio dove un residente segnalava alcune crepe lungo le pareti. «Difficile dire se fossero collegabile al terremoto - spiegano dalla centrale operativa - perché nei giorni scorsi avevamo già fatto un sopralluogo in quella casa riscontrando la presenza di crepe».
Protezione civile in allerta
L' epicentro - spiegano dal Comune citando l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) - è nella zona di Marina di Pisa, sulla cosiddetta “Faglia della Meloria”.
«La Protezione Civile - proseguono da Palazzo civico - è allertata per stabilire l'evoluzione del sisma». Subito dopo la scossa di terremoto, la Protezione Civile si è messa in contatto con la sala operativa di monitoraggio sismico che ha definito la situazione «non straordinaria». Ma in ogni caso il monitoraggio continua anche perché la frequenza inizia ad essere rilevante.
Tre scosse in 24 ore
Per verificare il numero delle scosse avvenute nella zona intorno alla foce dell’Arno negli ultimi giorni basta andare sul sito dell’Ingv. La prima è stata registrata dai sismografi alle 13,44 di venerdì con una magnitudo di 2.4. Poco più di 24 ore dopo, alle 14,29 ecco la seconda scossa, la più forte e la più profonda tra quelle rilevate. Possibili altre scosse dopo quella avvenuta alle 14,34? Difficile dirlo ma ovviamente tutti sperano che i tre episodi siano un evento chiuso.
Visto l’epicentro del sisma, in molti hanno pensato ad eventuali effetti sulla piattaforma Olt al largo di Calambrone-Tirrenia (22 chilometri dalla costa». «La scossa - replicano dalla società che gestisce l’impianto offshore - non è stata neanche avvertita, in ogni caso, come abbiamo già spiegato più volte che l’impianto non subisce gli effetti di eventi come il terremoto o addirittura lo tsunami».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
ALTRO SERVIZIO A PAG. 12
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google