Il Tirreno

Livorno

Da novembre dopo l’ok di enea

Cisam: «Sarà acqua distillata»

Il comitato bidoni visita l’impianto. De Bernardo: sversamenti sicuri

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LIVORNO. Come annunciato, dopo il maxi vertice tra enti e istituzioni pisane e livornesi, a varcare le porte del Cisam ieri mattina sono stati tre rappresentati del comitato “Togliete quei bidoni”. L’ammiraglio De Bernardo, direttore del centro e responsabile del progetto di decommissioning delle acque della piscina del ex reattore nucleare di San Piero a Grado, aveva infatti risposto prontamente alla richiesta del comitato livornese di aver dei chiarimenti in merito al procedimento scelto per lo smaltimento, invitandoli direttamente a visitare il Cisam.

Un incontro lungo, cordiale e ben appronfondito in cui i tre portavoce del comitato (Marco Solimano, Francesco Gazzetti e Fabio Canaccini), dopo aver preso atto del dettaglio del progetto, visitato impianto e piscina, hanno inoltre visitato il deposito contenente i monoliti in cui sono conservati in piena sicurezza i materiali radioattivi dell’ Amministrazione Difesa non più utilizzati.

«Vogliamo ringraziare l’ammiraglio per la disponibilità e la chiarezza dimostrataci – hanno affermato i rappresentati del comitato – Abbiamo potuto verificare e conoscere nel dettaglio il progetto che, precisiamo non è mai stato messo in dubbio. Ora però ci aspettiamo che le istituzioni livornesi concretizzino le loro promesse mantenendo alta l’informazione per i cittadini».

Tra i punti fondamentali del decommissioning, la certezza che «niente uscirà dal centro senza avere prima l’approvazione di Enea sull’analisi dei campioni inviati» ha specificato nuovamente l’ammiraglio, sottolineando poi che le acque, una volta trattate e dopo aver ricevuto l’ok di Enea, saranno sversate nel Canale Navicelli in piccole quantità, 4.5 mc/giorno. «Grazie all’uso del distillatore fatto costruire apposta da un’industria italiana (costo 200mila euro ndr) – ha detto poi l’ammiraglio – le acque contaminate verranno fatte evaporare. La radioattività sarà di un quarto inferiore al limite imposto dalla legge: praticamente sarà diventata acqua distillata». La stessa Arpat, nel maxi vertice di mercoledì, aveva specificato come «nelle analisi delle acque del Canale Navicelli dopo lo sversamento delle acque trattate della piscina del Cisam sarà più facile trovare dei valori sballati non dovuti agli sversamenti provenienti dall’ex reattore, quanto da altri fattori».

I primi sversamenti dovrebbero avvenire all’inizio di novembre, dopo l’approvazione di Enea. «Speriamo che il Comune di Livorno pubblichi i risultati», afferma il comitato. Nel frattempo dall’ammiraglio De Bernardo arriva un’altra certezza: «Ho promesso di tenere informate le istituzioni pisane e livornesi e così farò».

Ludovica Monarca

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