Gioco
Pronto il deposito dei bus via Meyer sarà liberata
Tante novità al Nuovo Centro con strade e parcheggi in fase di ultimazione Picchi: «A breve aprirà il collegamento tra via di Popogna e via di Levante»
LIVORNO. Per ora nel Nuovo Centro, l’area che sorge a cavallo di via di Levante, non c’è traccia di attività commerciale (il progetto prevede una maxi-struttura per la grande distribuzione e due edifici di medie dimensioni) nè di insediamenti residenziali. Il Nuovo Centro si presenta, quindi, come un enorme deserto di terra e fango dove però stanno procedendo a ritmo spedito le opere di urbanizzazione che, ricordiamolo, sono a carico dei soggetti privati che hanno aderito al piano. Strade, rotatorie, illuminazione, casse di espansione per evitare allagamenti, etc. E su queste opere, mentre si avvia a conclusione il mandato del sindaco Alessandro Cosimi, fa il punto il suo vice Bruno Picchi.
Viabilità. Ed è proprio grazie a questi interventi che ci sarà la possibilità di “ricucire” i quartieri che gravitano attorno all’area (Coteto, Salviano, La Rosa/Ardenza, La Leccia, La Scopaia), colmando così l'attuale situazione di interrompimento urbano. «È vero - afferma Bruno Picchi - e a benificiarne sarà soprattutto la viabilità: i cittadini potranno spostarsi più agevolmente in questa porzione di città. Per esempio, grazie alla strada di collegamento tra via di Popogna e via del Levante che è già stata parzialmente collaudata e la cui apertura al traffico è prevista a breve. Questa strada prosegue passando sotto il ponte di via del Levante: in questo punto, è già stata ultimata ed è in attesa di essere aperta al traffico la rotatoria sotto il cavalcavia». «La nuova rotatoria di via di Popogna - prosegue il vicesindaco - è terminata ed aperta al transito veicolare e pedonale. il parcheggio sotto il cavalcavia di via di Popogna è praticamente pronto e presto entrerà in funzione».
Casse di espansione. Nella zona del Nuovo Centro, sono state realizzate due imponenti casse di espansione, una sul lato sud di via del Levante e l'altra a nord del cavalcavia, nei pressi del nuovo deposito dei bus. Le casse di espansioni sono opere di difesa idraulica tese a ridurre le portate di piena. «Insieme alle altre due casse di espansione già realizzate lungo il Rio Maggiore - dichiara Bruno Picchi - abbiamo voluto realizzare un sistema che mette in sicurezza dal punto di vista del rischio idraulico tutta l'area che va da monte del Rio Maggiore fino a tutta Ardenza. Tutta la parte della messa in sicurezza idraulica ha visto un grande impegno dell'amministrazione, nel rispetto del Piano ambientale idraulico definito dalla Regione Toscana".
Deposito dei bus. Sono più di 25 anni che si parla di fare un nuovo deposito per i mezzi pubblici in modo da liberare l’area di via Meyer che è a due passi dal lungomare. Anche l’attuale amministrazione ha contribuito a prolungare questa attesa, ma dopo tanti ritardi la giunta guidata dal sindaco Alessandro Cosimi è finalmente riuscita a concretizzare questo progetto. Sul piazzale, che si estende per oltre 40mila metri quadri in prossimità del Nuovo Centro, è infatti già pronto un parcheggio da 185 posti di cui 6 per la sosta provvisoria dei bus. Sono già stati realizzati il fabbricato per il servizio carburante con a fianco posizionati i compressori del metano; poi ci sono tre grandi pensiline in legno lamellare che ricoprono i distributori veloci di gasolio e metano; una grande struttura con copertura in legno lamellare è invece destinata alla pulizia dei mezzi, con adiacente impianto di lavaggio. Tra le due linee centrali di parcheggi disposti a pettine, è stata realizzata una banchina con 40 stalli dotati di colonnine aeree che consentono il rifornimento notturno di metano e aria compressa per i bus. «In questo modo - spiega Picchi - l'azienda di trasporto potrà risparmiare sui costi per il personale che, come attualmente avviene nel deposito di via Meyer, durante le ore notturne provvede a spostare e posizionare, uno ad uno, i mezzi in prossimità del distributore esistente. I piazzali saranno ultimati entro la fine di ottobre».
Affinché i bus possano essere operativi, occorre però l'allacciamento alle condutture del metano. »L'impianto è in fase di realizzazione e sarà consegnato entro la fine dell'anno», replica Picchi. Intanto in via Peppino Impastato è già stata montata e interrata la tubazione del metano che prende il gas da via dei Pelaghi, attraversa il Rio Maggiore, alimenta il nuovo deposito dei bus, e si collega a via del Levante per alimentare ulteriormente Borgo di Magrignano.
All'interno del piazzale, il progetto prevede anche la realizzazione di un fabbricato, largo 30 e lungo 60 metri, destinato in parte ad uffici e servizi e in parte all'officina revisione autobus; sarà un blocco unico suddiviso in due moduli. Al piano terra è prevista la realizzazione di uffici e spogliatoi per gli autisti, al primo piano ci saranno altri uffici, servizi igienici e una saletta ristoro. »Con la delibera che è stata portata in giunta lun edì scorso - conclude Bruno Picchi - potremo avviare anche i lavori per la realizzazione di questa palazzina, che si concluderanno nel marzo 2014. In questo modo sarà possibile trasferire tutto tutta l'attività e servizi Ctt (ex Atl), lasciando completamente libera la sede di via Meyer». Qui la scheda urbanistica prevede la costruzione di appartamenti e parcheggi: sarà questa la destinazione finale del deposito ex Atl?
Alessandro Guarducci
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