Gioco
«Pd, ora di cambiare» Quintavalle e Silvestri lanciano la sfida
Danti apre la campagna congressuale dei candidati renziani «Il partito si chieda se negli ultimi anni è stato all’altezza»
LIVORNO. È partita ufficialmente, con la presentazione dei due candidati, la corsa dell'ala renziana alle segreterie (coordinamento territoriale e unione comunale) del Partito democratico. Almeno di quell’ala renziana che si riconosce nel patto con il fronte di Marida Bolognesi, disconosciuto da molte delle associazioni “Adesso” del territorio. A tenere a battesimo i due candidati, Alessio Quintavalle per la Federazione e Alberto Silvestri per via Donnini, è stato martedì sera al circolo “Pizzi” il consigliere regionale renziano Nicola Danti.
«Alessio e Alberto hanno deciso di giocare una bella sfida politica», esordisce il fedelissimo di Matteo Renzi, che ricorda come il Pd stia attraversando una delle fasi più delicate della sua storia, «reduce dall’aver perso la più grande occasione di cambiare il Paese». La corsa alle segreterie sarà un momento cruciale per tentare di recuperare la larga fetta dei "delusi" del centrosinistra. «Se impostiamo la battaglia sulla voglia di partecipare e confrontarsi, su una buona politica fatta di temi e contenuti – aggiunge – anche in caso di sconfitta avremo reso un grande servizio al Partito democratico e alla città di Livorno».
Rompe il ghiaccio Alessio Quintavalle, sfidante del segretario territoriale in carica, Samuele Lippi. «Giusto parlare di voglia di cambiamento, ma è il momento di riempire questa parola di contenuti: che si inizi a dire con chiarezza cosa si vuol fare su politica, sanità, ambiente. Io sono pronto a metterci la faccia e le proposte per essere giudicato». Quintavalle descrive un territorio che ha bisogno di rialzarsi, ripresentarsi in Toscana con un piglio nuovo, avviare una fase dialettica su più fronti. «La politica – dice nella saletta di Ardenza – deve chiedersi come riuscire a esplicitare la vera vocazione della città, pur senza dimenticare l'interazione con il territorio circostante, sia Pisa, Cecina o Collesalvetti».
Tocca quindi ad Alberto Silvestri, dipendente della Labronica Corse Cavalli in cassa integrazione e candidato per l'unione comunale contro il segretario uscente Yari De Filicaia. Il segretario del circolo Pd di Borgo, tra i fondatori di Ideali, non perde tempo e piazza subito una stoccata: «Spesso mi domando se negli ultimi dieci anni la politica locale sia stata all'altezza della situazione. Il Pd livornese dovrebbe chiedersi per quale motivo abbiamo perso il doppio degli elettori in punti percentuali rispetto alla Toscana».
Quindi rincara la dose: «L'inadeguatezza del Pd ha acuito la crisi e offuscato l'identità della città». Una Livorno dipinta come «chiusa nel suo orticello, credendo di essere autosufficiente». Silvestri dice basta agli slogan di sempre e a tematiche ricorrenti come piano strutturale, ospedale o piano regolatore del porto. «Quelli – sottolinea – dovevano essere già pronti da tempo». I due candidati sostengono all'unisono la necessità della città di «poter discutere con il suo porto, interagire con il territorio circostante e proporre con Collesalvetti e Cecina una strategia comune sul fronte sanità».
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