Gioco
Conti in rosso: la Uisp di Livorno si fonde con Cecina
Il colpo di grazia è stato il mutuo acceso per il trasferimento (poi tramontato) in Collinaia. L’associazione ha lasciato la palazzina di Shangai e si è trasferita in un fondo più modesto in via sant’Andrea
LIVORNO. Lo storico comitato livornese della Uisp, per come lo hanno conosciuto sportivi e dirigenti fino a oggi, non esisterà più: causa una situazione finanziaria delicatissima, la Uisp livornese si è fusa con quella di Cecina nel “Comitato delle terre etrusco-Labroniche”. E per risparmiare, visti i conti in rosso, ha lasciato la palazzina Casalp di Shangai per trasferirsi in un fondo più piccolo in affitto in via Sant’Andrea.
Dietro alla crisi del comitato livornese c’è anche l’operazione fallita in Collinaia: la Uisp aveva richiesto e ottenuto un mutuo per realizzare nei locali ex Fuoricentro di proprietà della Liri la nuova sede e una palestra. Parte dei soldi è stata spesa prima che il trasferimento andasse davvero in porto.
La Uisp a Livorno conta più di 7mila tesserati e 120 società sportive affiliate. L’ex presidente, oggi capo della delegazione di Livorno, Michele Barzagli, non nasconde i problemi. «Ma con l’accorpamento – dice – abbiamo evitato il commissariamento. Ora possiamo ripartire con un’impronta diversa».
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