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Arpat : «È molto difficile che ci siano contaminazioni»

Arpat ha previsto un monitoraggio ambientale straordinario, stabilito in modo coordinato con il Piano di sorveglianza ambientale presentato da Cisam. Il Piano di monitoraggio straordinario messo a...

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Arpat ha previsto un monitoraggio ambientale straordinario, stabilito in modo coordinato con il Piano di sorveglianza ambientale presentato da Cisam. Il Piano di monitoraggio straordinario messo a punto da Arpat risponde a due esigenze: il confronto dei risultati delle analisi su alcuni campioni e parametri con quelli forniti dal proponente, che si avvale dei laboratori dell’Enea di Bologna; l’acquisizione dei dati necessari a verificare che lo scarico non porterà a variazioni significative della contaminazione ambientale da radionuclidi presenti nelle “acque trattate”.

Si prevedono quindi campionamenti di acqua sotterranea, acqua superficiale, sedimenti, terreni e pesci sia lungo il fosso di scarico che più lontano, lungo il Navicelli fino alla foce dello scolmatore d’Arno e sono in corso anche valutazioni sull’inserimento nel piano, di matrici come l’acqua potabile.

«Comunque- ha affermato Arpat- si evidenzia come il monitoraggio ambientale viene effettuato a scopo cautelativo, considerato che è assai improbabile che si possano rilevare livelli di contaminazione ambientale attribuibili alle acque trattate».

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