Il Tirreno

Livorno

Pesanti multe a due circoli: feste irregolari

di Lara Loreti
Pesanti multe a due circoli: feste irregolari

Blitz delle forze dell’ordine al Chiringuito e all’Empire durante due serate: trovati lavoratori a nero e lacune sulla sicurezza

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LIVORNO. Vedersi piombare un gruppone di forze dell’ordine, vigili del fuoco ed esperti di Inail, Inps e Ispettorato del lavoro, nel bel mezzo della festa, non deve essere stata una bella sorpresa per i due circoli Acsi (Associazione di cultura, sport e tempo libero) nel mirino. Ma una cosa è certa: il maxi blitz avvenuto lo scorso sabato al Chiringuito e all’ex Empire - attuale Ruzzola - era mirato. Dal controllo è venuta fuori una serie di irregolarità (alcune gravi che riguardano la sicurezza, tanto che l’Empire è stato evacuato di tutti i presenti al momento stesso della verifica) da cui è scaturita una raffica di multe e sospensioni. L’operazione, guidata dalla polizia amministrativa della questura e a cui hanno preso parte anche guardia di finanza, carabinieri, vigili del fuoco e polizia municipale, è scattata sabato notte quando nei due circoli erano in corso due feste. Al Chiringuito di via Pian di Rota c’era una serata di moda con la partecipazione di modelli del marchio Abercrombie giunti da Milano, mentre all’Empire, in via Salmi al Picchianti, c’era un “Big opening party”, organizzato dal “Live de night staff” con musica, dj, bar e privé.

In entrambi i casi, agli Acsi è stato contestato il carattere commerciale delle serate, cosa che non è consentita perché i circoli sono - o meglio devono essere - per definizione associazioni senza scopo di lucro.

Per quanto riguarda la serata all’Empire, la forze dell’ordine hanno contestato il fatto che già da diversi giorni prima dell’evento erano state fatte pubblicità su internet e non solo, e una prevendita. Infatti, secondo l’accusa (l’illecito è di carattere amministrativo), c’erano dei ragazzi addetti alla vendita dei biglietti prima del party. E in alcuni siti l’evento era stato promosso: c’era scritto chiaramente che per entrare serviva la tessera che comunque poteva essere acquistata al prezzo di 4 euro all’ingresso. Da questa considerazione deriva la contestazione, avanzata dall’Ispettorato del lavoro, sul ruolo delle persone dello staff: sono soci che danno una mano gratis o sono dipendenti che ricevono un compenso? Circa 8 persone: addetti alla sicurezza e al guardaroba, barman, dj e così via. Secondo l’Ispettorato, erano veri e propri lavoratori. Per questo è scattata la multa di 1500 euro con obbligo di regolarizzare (con il pagamento dei contributi) la posizione di quelle persone. Da ciò, appurata la natura commerciale dell’evento, è scaturita anche la sanzione per la somministrazione di cibi e bevande. All’Empire è stata fatta però anche un altro tipo di sanzione: i vigili del fuoco hanno accertato la non regolarità della struttura (un capannone) sotto il profilo della sicurezza per assenza di uscite di emergenza. Per questo motivo, tutte le persone presenti al momento del controllo sono state evacuate (sospensione immediata dell’attività). Festa finita.

Al Chiringuito, analogamente all’altro circolo, è stata contestata la promozione pubblicitaria dell’evento per cui è scattata la sanzione anche la somministrazione di cibi e bevande. Multa anche per la presenza di lavoratori a nero (circa otto persone fra barman, gente all’ingresso e addetti alla musica). C’erano anche quattro buttafuori che però fanno capo a una ditta esterna. Su questo punto sono in corso accertamenti: è regolare che un circolo ricreativo faccia riferimento a una ditta privata per la sicurezza? Ed è previsto che un’associazione senza scopo di lucro imponga la consumazione a pagamento ai soci? I circoli dal canto loro respingono le accuse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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