Gioco
Lega coop lancia Costalli E la Cna scarica Nardi
L’uomo di Unicoop Tirreno entra in consiglio. Grandi manovre per la presidenza Gli artigiani aprono: «Serve discontinuità, ok a candidature di valore...»
LIVORNO. «Sì, sarà Sergio Costalli il nostro uomo in Camera di commercio». La conferma ufficiale alle voci che in città circolavano da settimane è arrivata ieri: la Lega delle cooperative, insieme ad Agci Toscana (l’associazione generale delle cooperative italiane), ha deciso di assegnare il suo unico seggio nel prossimo consiglio dell’ente camerale a Sergio Costalli, vicepresidente di Unicoop Tirreno, ai vertici di Unipol banca e di Igd (il colosso che sta dietro a Porta a Mare). Così la Lega cala l’asso proprio mentre la Cna scarica il suo uomo, il presidente in carica Roberto Nardi, designando altri quattro consiglieri e aprendo alla «discontinuità e alla collaborazione con tutte le altre associazioni». È evidente: un fronte si sta dando da fare per eleggere Costalli alla guida dell’ente che rappresenta le categorie economiche. Ma non è affatto scontato che alla fine l’asse cooperative-Cna abbia la meglio. Anche perché Nardi, dopo la decisione della sua associazione, potrebbe rientrare in campo seguendo altre strade. Prima fra tutte quella degli industriali.
La mossa della Lega. Di certo, intanto, c’è che Costalli sarà un consigliere camerale, come lo è stato fino a oggi il presidente di Unicoop Tirreno, Marco Lami. «È vicepresidente della più grande azienda del territorio, con 7mila dipendenti, oltre 4mila a Livorno – dice Ivano Martelloni, della Lega livornese delle coop – Basterebbe questo per fare il suo nome». «Abbiamo messo a disposizione un uomo di grande valore – aggiunge – ora tocca alle altre associazioni...».
«Bisogno di unità. La designazione del manager è stata firmata a Firenze. I dirigenti, a vario livello, mantengono un profilo basso. E mandano messaggi all’insegna dell’unità, al di là dei nomi: «Ci siamo mossi per trovare punti di contatto, non per ottenere maggioranze su minoranze...». Ma è chiaro che se la Lega mette sul piatto un nome come quello di Costalli, lo fa per candidarlo al vertice. Avrà davvero i numeri? «Sarei ipocrita – interviene Antonio Chelli, responsabile di area vasta – se non dicessi che Costalli è figura che potrebbe ricoprire il ruolo di presidente, ma non è il solo.«L’importante ora è lavorare perché tutte le associazioni trovino un accordo su un programma omogeneo per la Camera di commercio. La città ha bisogno, ora più che mai, di un indirizzo unitario».
Cna: «Discontinuità». Entro pochi giorni tutte le associazioni (dai commercianti agli spedizionieri) dovranno dare alla Regione i nomi dei 27 membri del prossimo consiglio. Lunedì sera la direzione della Cna si è riunita e, presente anche Nardi, «ha scelto all'unanimità di intraprendere la strada della discontinuità e dell'apertura a candidature di valore da parte di altre associazioni». Lo scrive il presidente Diego Nocenti, che puntualizza: «Nardi è e rimarrà uno dei dirigenti Cna di riferimento, essendo comunque membro dell'assemblea provinciale ed avendo preziose qualità da mettere al servizio dell'associazione e delle imprese in vari ambiti». «A lui – aggiunge – va un sentito ringraziamento e apprezzamento per il lavoro svolto in questi 12 anni». Ma «non abbiamo preclusioni nei confronti delle altre associazioni alle quali, anzi, facciamo appello ad elaborare insieme un programma di mandato aperto alle istanze dei diversi settori dell'economia: nessuno può pensare di essere indipendente o superiore agli altri, come testimoniano gli effetti di questa crisi che ha colpito tutte, indistintamente, le nostre aziende». «Valuteremo con attenzione – conclude Nocenti – ogni candidatura di propri dirigenti avanzata dalle altre associazioni che vada in questa direzione e senza personalismi, perché la Cciaa non è solo il presidente o la giunta, ma è tutto il consiglio».
Fuori Nardi, dentro... Così gli artigiani mettono da parte Nardi e si preparano a sostenere Costalli. In consiglio, per la Cna, ci saranno: per l’ artigianato Angela Ghilli (orafa, Val di Cecina), Maurizio Serini (impiantista, Isola d'Elba) e Nocenti (impiantista, Val di Cornia); per l’ndustria Loriano Salatti (industria ferroviaria, Livorno-Colle); per i servizi alle imprese Andrea Macchia (edilizia e servizi, Livorno-Colle).
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