Il Tirreno

Livorno

Pd, primarie a 2 per la guida del comunale

di Juna Goti
Pd, primarie a 2 per la guida del comunale

In lizza De Filicaia (sostenuto dal sindaco Cosimi) e il renziano Silvestri (per il quale firmano dieci under 30 e Bianchi)

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LIVORNO. Yari De Filicaia e Alberto Silvestri sono ufficialmente i due candidati alla guida dell'unione comunale del Pd di Livorno. A Collesalvetti - patria del sindaco renziano Lorenzo Bacci e dell'assessore Riccardo Demi - si fa avanti solo il segretario in carica, il lettiano Maurizio Scatena. Mentre lungo tutta la costa, se si esclude Livorno, il fronte dei rottamatori non presenta, di fatto, alcun candidato. Fine del riscaldamento, inizia la corsa: ieri pomeriggio sono state consegnate alla commissione provinciale per il congresso le candidature alle unioni comunali che fanno parte della Federazione livornese del Pd. Non senza sorprese.

La sfida delle firme. In via Donnini è confermata la corsa a due. Da una parte il segretario in carica, Yari De Filicaia, 38 anni, portuale. Dall'altra il segretario del circolo Pd di Borgo, Alberto Silvestri, 55 anni, dipendente della Labronica Corse Cavalli. Entrambi hanno depositato il massimo delle firme consentite: 262. Primo sostenitore di De Filicaia è il sindaco Alessandro Cosimi: seguono il vicesindaco e una serie di assessori. Diversa la scelta di Silvestri, nome di area renziana: le prime dieci firme, fa sapere, sono di iscritti under 30, come Scognamillo e Fallani. Scorrendo l'elenco si trovano anche il consigliere comunale Valerio Vergili e il presidente del consiglio comunale Enrico Bianchi. Titolo della mozione di Silvestri: “Cambiamo verso al Pd per cambiare Livorno”. I congressi partiranno venerdì dai circoli di Corea e San Marco. Entro il 6 novembre si saprà il nome dei segretari territoriale e comunale.

A Colle c'è solo Scatena. Dopo tante polemiche e punti interrogativi, gli iscritti colligiani non avranno molti volti tra i quali scegliere: l'unico a metterci la faccia è stato il segretario in carica, Maurizio Scatena. E, sorpresa, primo firmatario della sua lista è proprio il segretario dell'associazione renziana "Collesalvetti Adesso", Dario Fattorini. Attenzione, però, a leggere quella di Scatena come una candidatura unitaria. Guardiamo dietro le quinte: all'inizio proprio Fattorini era stato designato dai renziani di Colle come l'anti-Scatena. Lo aveva rivelato lo stesso Demi all'assemblea organizzata qualche sera fa al circolo Pizzi, dove aveva fatto sapere anche che «di fronte al problema che si è presentato», ovvero la firma di Fattorini sulla lista di Scatena, «potremmo fare anche un ragionamento sulla mia candidatura». E via con le polemiche. Prima Fattorini ha dichiarato al Tirreno che «Scatena ha presentato un progetto in linea con le idee del comitato di Renzi, Demi sta facendo una battaglia sterile che rischia di spaccare il partito». Poi Delia Menicagli, presidente della stessa associazione, ha scritto per correggere il tiro: «Collesalvetti Adesso non ha mai ricevuto il progetto di Scatena, in linea con le idee della nostra associazione, pertanto non risulta possibile alcuna sottoscrizione alla sua candidatura». Si sa che negli ultimi giorni tra le stanze dei renziani è partita una raccolta firme in bianco a sostegno di un candidato alternativo. Poi però non ne hanno fatto di niente. Anche perché se Demi fosse sceso in campo rischiando di perdere proprio a Colle…

I civatiani a Cecina e Rosignano. Se è vero che questa volta nei congressi locali non sono consentiti “apparentamenti” tra i candidati territoriali e i leader nazionali, è vero anche che l'8 dicembre si deciderà il segretario del partito. E di fatto le correnti, a Roma come a Livorno, sono già a lavoro. Se si esclude il capoluogo, in nessuna unione della federazione i renziani sono riusciti (o hanno voluto, dipende dai casi) presentare un candidato alternativo ai segretari in carica. C'ha pensato, invece, l'area che fa riferimento a Pippo Civati. A Cecina Benedetto Roventini sarà sfidato dalla civatiana Luna Biondo. A Rosignano Fabrizio Bagnoli dovrà fare i conti con il giovane leader del Pd di Castiglioncello, Michele Bianchi.

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