Italia
«La verità su mio figlio»
Richiesta della madre di Lonzi dopo la denuncia contro i medici
LIVORNO. Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi, il detenuto morto in cella dieci anni fa nel carcere Le Sughere, ha depositato ieri mattina alla Procura, tramite il suo legale Erminia Donnarumma, una richiesta per sapere se sia stata aperta un’indagine, dopo la querela presentata nel maggio scorso contro due medici della casa circondariale e contro il medico legale che eseguì l’autopsia.
Lonzi morì l’11 luglio 2003 e secondo l’inchiesta a ucciderlo sarebbe stato un malore, mentre per la madre, Maria Ciuffi, il figlio sarebbe morto in conseguenza di un pestaggio subito in cella. «Nella querela abbiamo evidenziato come negli atti di indagine ci siano una serie di discordanze nelle testimonianze rese ai pubblico ministero - ha spiegato l’avvocata Donnarumma - e, dato che non abbiamo ricevuto notizia di archiviazione dalla Procura, abbiamo depositato oggi (ieri ndr) la richiesta unitamente a quella di nomine tecniche per accedere al fascicolo».
Nella denuncia presentata a maggio, era stata evidenzata la presenza nella parte addominale del cadavere di numerose fratture non evidenziate prima, «l’infossamento corticale dell’osso di 2 millimetri in corrispondenza di una ferita lacero contusa all’arcata sopracciliare non compatibile con morte naturale».
«Sono andata contro tutti e tutto pur di sapere la verità che mio figlio merita - aveva detto Maria Ciuffi - Voglio solo che Marcello abbia giustizia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
