Gioco
Il defibrillatore salva la vita
Magini: 150-200 livornesi all’anno con gravi guai cardio-polmonari
LIVORNO. «Ogni anno a Livorno circa 150-200 persone sono colpite da problemi cardio-polmonari seri e da arresti cardiaci e il numero di coloro che si salvano è piuttosto esiguo. Basterebbe conoscere alcuni semplici gesti per soccorrere chi sta male ed evitare il peggio». Sono le parole di Glauco Magini, vicepresidente dell’Associazione Livornese Amici del Cuore.
Per sensibilizzare i cittadini è stata organizzata la Settimana per la rianimazione cardiopolmonare. «L’unico modo per interrompere l’arresto cardiaco – afferma Magini – è usare il defibrillatore ma spesso ci vogliono 7-9 minuti prima che arrivi con l’ambulanza, minuti preziosi che potrebbero salvare la vita di una persona se qualcuno, già presente sul posto, sapesse eseguire una rianimazione cardiopolmonare».
Da oggi fino al 17 al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, in via Roma 234, dalle 16 alle 19, l’Associazione svolgerà mini-corsi teorici e pratici gratuiti di 30 minuti sulla rianimazione cardio-polmonare rivolti a tutti i cittadini.
«È importante sapere che tutti possono effettuare questa pratica – dice Fausto Bonsignori, vicepresidente della Provincia – e ancora più importante è aver coinvolto le scuole in questa iniziativa».
L’Associazione oggi e domani sarà agli istituti Enriques e Galilei per informare i ragazzi delle classi quarte con lezioni teorico-informative e pratiche sull’arresto cardiaco e sulla rianimazione cardio-polmonare. A ciascun alunno sarà anche consegnato un kit, offerto con il supporto finanziario della Fondazione Livorno, composto da un manichino e un dvd per eseguire le manovre a casa insieme ai familiari.
«In tre anni abbiamo coinvolto 940 studenti, – prosegue Magini – di questi il 90% è stato capace di effettuare un massaggio cardiaco corretto».
Domani, dalle 17 alle 19 e giovedì dalle 10 alle 12, alla Coop di via Settembrini, si terranno brevi conferenze e dimostrazioni sul massaggio cardiaco e sull’uso del defibrillatore.
«Come Associazione ci stiamo battendo molto perché il defibrillatore sia sempre più presente nelle strutture cittadine», dice il presidente Giorgio Pancrazi: «Gli stabilimenti balneari, ad esempio, lo hanno adottato ma vorrei fare un appello affinché anche i centri commerciali si dotino di un defibrillatore».
La settimana si concluderà il 18 con un convegno al Museo di via Roma dal titolo “Due mani per la vita” (ore 16.15) durante il quale saranno affrontati temi tra cui l’arresto cardiaco, la rianimazione cardio-polmonare e il defibrillatore semi-automatico.
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