Gioco
Fascicolo alla Corte dei conti in Comune arriva la finanza
LIVORNO. Dopo l'ispezione ministeriale tra gli uffici del Comune, la Procura regionale della Corte dei conti ha aperto un fascicolo. Un «atto dovuto» – aveva spiegato nell’aprile del 2012 il...
LIVORNO. Dopo l'ispezione ministeriale tra gli uffici del Comune, la Procura regionale della Corte dei conti ha aperto un fascicolo. Un «atto dovuto» – aveva spiegato nell’aprile del 2012 il procuratore regionale, Angelo Canale – scattato dopo che la Ragioneria generale dello Stato aveva inviato ai vertici della macchina amministrativa livornese un malloppo di 115 pagine, accompagnato da una lista di presunte «irregolarità e carenze» di carattere amministrativo-contabile. Sedici in tutto, frutto dei controlli effettuati dal ministero (a Livorno, come in altri municipi italiani) tra l'8 settembre e il 7 ottobre 2011.
La relazione, oltre che al Comune e alla Procura regionale, era stata inviata al Collegio dei revisori dei conti di Palazzo Civico, alla presidenza del Consiglio dei ministri, alla prefettura, alla Regione e alla Procura generale della Corte dei conti.
Ora si è venuti a sapere che ad agosto, per conto della Corte dei conti, gli ispettori della finanza hanno bussato alle porte di Palazzo Civico. Hanno richiesto le controdeduzioni inviate dal Comune al ministero dopo i rilievi, e le delibere firmate negli ultimi mesi dalla giunta. Come quella che ha previsto, appunto, il passaggio di oltre un milione di euro dai fondi dei dipendenti al bilancio dell’ente.(j.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
