Il Tirreno

Livorno

Del Corona vicino alla beatificazione

Del Corona vicino alla beatificazione

Il livornese Pio Alberto fu vescovo di San Miniato dal 1875 Fondò a Firenze l’Asilo delle suore domenicane della Pietra

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LIVORNO. Ormai è praticamente certo: presto l’arcivescovo livornese Pio Alberto Del Corona diventerà beato. Il Vaticano il 9 ottobre ha infatti ufficializzato la firma da parte di Papa Francesco del decreto sulle virtù eroiche del domenicano che tra il 1875 e il 1907 fu vescovo di San Miniato, decreto che è l’anticamera per la beatificazione.

Monsignor Pio Alberto Del Corona nacque a Livorno il 5 luglio del 1837, il primo febbraio del 1855 vestì l’abito domenicano del convento fiorentino di San Marco e nel 1860 venne ordinato sacerdote. Dodici anni dopo, fondò a Firenze l’asilo delle suore domenicane della Pietra, diventando poi vescovo di San Miniato e vicario generale. Nel 1900 papa Leone XIII lo nominò assistente al soglio pontificio e nel 1906 Del Corona decise di ritirarsi presso l’Asilo della Pietra a Fiesole anche se, solo un anno dop, papa Pio X lo nominò arcivescovo titolare di Sardica (oggi nell’annuario pontificio, è chiamata Sardi, sede metropolitana nella provincia di Lidia). Pio Alberto Del Corona morì a Firenze nel 1912 e riposa nell’Asilo della Pietra, retto dall’ordine di suore da lui fondato.

La certezza che dopo anni di limbo il processo di beatificazione sia finalmente giunto alla sua conclusione è stata accolta cona una grande gioia da tutta la diocesi di San Miniato e dal vescovo, monsignor Fausto Tardelli, che ha così commentato: «Con grande gioia ho appreso che il Santo Padre Francesco ha autorizzato la congregazione delle cause dei santi a promulgare il decreto riguardante le virtù eroiche del servo di Dio Pio Alberto Del Corona. Un mio predecessore sulla cattedra vescovile di San Miniato è stato riconosciuto dalla Chiesa come persona che ha vissuto in modo eroico le virtù evangeliche: è qualcosa che davvero rallegra il cuore».

«Oggi – ha continuato il vescovo – si è compiuto un passo molto importante su questa strada e la testimonianza evangelica di un grande Vescovo diocesano e religioso domenicano, brilla già di una luce di gloria. È un fatto straordinario per la nostra Diocesi, che tra il 1875 e il 1907, in un frangente particolare e complicato della storia nazionale ed ecclesiale, ha visto correre da una parte all'altra del suo territorio quest'uomo di Dio. L’unica cosa che manca ora è il miracolo che a livello diocesano è già stato processato. Non è escluso che ci sia il riconoscimento e la cerimonia di beatificazione tra il 2014 e il 2015».

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di Redazione web