Il Tirreno

Livorno

Congressi Pd: si parte da Corea ecco tutte le regole

Renziani in lite tra di loro dopo l’accordo con la Bolognesi E nella guerra alla segreteria spuntano anche sondaggi...

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LIVORNO. A dare il via alla stagione dei congressi del Pd saranno, venerdì 18, i circoli di Corea e di San Marco. Lo ha annunciato il coordinatore della commissione provinciale, Claudio Seriacopi, che ieri ha formalizzato in via Donnini la candidatura al coordinamento territoriale del segretario in carica, Samuele Lippi, e del renziano Alessio Quintavalle.

Lippi ha depositato 119 firme valide, Quintavalle 81 (ne servivano da 41 a 122). Primo firmatario per il segretario sarebbe un personaggio di spicco del volontariato cattolico. Poi hanno dato il loro appoggio tutti i sindaci della provincia ad eccezione di Lorenzo Bacci (Colle), che ha firmato per Quintavalle.

Nella sua mozione dal titolo “Noi in cammino per il cambiamento”, Lippi parla di porto, sanità, lavoro e scrive, tra le altre cose, che «propedeutica alle primarie dovrà essere la predisposizione di una carta di intenti che le unioni comunali dovranno condividere con le coalizioni di centrosinistra». Quintavalle, invece, passa dal capitolo sulla “crisi della Repubblica e democrazia” all’area vasta Livorno-Colle–Pisa-Pontedera. Entro le 17 di domani dovranno essere presentate le liste dei candidati al comunale, ma si sa già che a correre saranno Yari De Filicaia e Alberto Silvestri. Come si svolgeranno i congressi? Sul sito del Pd ci sono date e orari delle assemblee dei 45 circoli del territorio. Voteranno solo gli iscritti, anche quelli che si iscriveranno il giorno stesso.

Si troveranno davanti tre schede: per il direttivo di circolo, per la Federazione e per l’unione comunale. In ogni sezione sarà eletto un numero di delegati nelle assemblee territoriale e comunale che dipende dagli iscritti e dai voti garantiti alla Camera alle politiche. Chi avrà la maggioranza nelle due assemblee (che saranno convocate entro il 6 novembre) sarà eletto segretario, territoriale o comunale. Gli iscritti voteranno solo nel proprio circolo di riferimento, in base alla residenza. Insomma, la corsa è partita. E, come era prevedibile, senza esclusione di colpi. Soprattutto dopo che il patto tra il fronte di Marida Bolognesi e una parte dei renziani, ha modificato lo scenario della competizione congressuale. Non a caso, ieri è iniziata a circolare la voce che l’ex parlamentare avesse commissionato un sondaggio sulla sua persona, in vista delle amministrative. Lei ha smentito seccamente, minacciando querele. Tutto mentre i renziani litigano e si dividono sulle candidature: a Collesalvetti, per esempio, nell’associazione “Adesso” c’è già una spaccatura tra chi voterà Scatena e chi aspetta la scesa in campo di demi).

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