Il Tirreno

Livorno

Comunali, firmato il contratto integrativo

Comunali, firmato il contratto integrativo

Sbloccati i soldi che erano rimasti in sospeso dopo i rilievi degli ispettori del ministero dell’Economia e delle Finanze. Il vicesindaco Picchi: «Soluzione positiva per l’amministrazione e per le organizzazioni sindacali».

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Livorno. La delegazione trattante di parte pubblica del Comune di Livorno ha formalmente e definitivamente sottoscritto, con le organizzazioni sindacali aziendali (eccetto la Cisl), il rinnovo del contratto decentrato integrativo dei dipendenti comunali per il biennio 2012/2013.

«Con la sottoscrizione del contratto collettivo decentrato integrativo per il personale non dirigente - dichiara il vicesindaco Bruno Picchi - può dirsi concluso il difficile confronto tra le parti, teso al superamento della maggior parte delle criticità che stavano alla base dello stato di agitazione proclamato dalle stesse Organizzazioni Sindacali. Criticità conseguenti, in particolare, al 'blocco' dei pagamenti delle quote incentivanti a seguito dei rilievi posti dal Ministero dell'Economia e Finanze (Mef) sulle modalità applicative di alcuni istituti contrattuali negli anni passati».

Mentre dunque l'amministrazione ha proceduto ad adottare una serie di iniziative per il superamento di questi rilievi, come peraltro è stato riconosciuto dallo stesso Mef (con recupero tra l'altro in favore del bilancio di notevoli somme dai fondi per il trattamento accessorio del personale), si è sviluppato nel frattempo il complesso confronto con le organizzazioni sindacali, per arrivare a convergere su un modello rinnovato di contenuti delle relazioni tra le parti, e quindi approdare ad un aggiornamento degli stessi accordi decentrati, sia pur alla luce delle ridotte risorse presenti.

«Le iniziative adottate dall'amministrazione sui due 'fronti' - prosegue Picchi - pur determinando ritardi nel perfezionamento delle procedure di stipulazione dell'accordo (procedure curate seguendo i percorsi definiti molto puntualmente dalle norme e dalle stesse direttive ministeriali), hanno tuttavia consentito di giungere, infine, ad una soluzione che può ritenersi più che positiva del confronto che l'amministrazione è stata in grado di riprendere con la componente sindacale. Con l'accordo sottoscritto sarà quindi possibile erogare i compensi rimasti in sospeso al personale dell'ente, in relazione al raggiungimento dei risultati ed obiettivi prefissati nei documenti di programmazione dell'Ente per gli anni in questione. Coniugando quindi - nei limiti delle disponibilità finanziarie e nel rispetto dei vincoli di bilancio - le problematiche organizzative e funzionali dell'amministrazione, e dunque anche le esigenze di valorizzazione delle responsabilità, dell'impegno e della professionalità del personale, con lo sviluppo dei servizi e dei diritti e bisogni dei cittadini».

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