Proteste
Torre Cigna interdetta
Dopo il crollo della vetrata tutti gli ingressi sono vietati
LIVORNO. In seguito al crollo della vetrata dal 12° piano avvenuto nella notte di giovedì, tutti gli ingressi delle attività presenti della Torre Cigna sono stati transennati dalla protezione civile e dai vigili del fuoco.
A far volare giù il lastrone di vetro è stato probabilmente il libeccio che giovedì notte spirava a 75 chilometri orari. Non risulta vi siano stati feriti ma i proprietari di numerose auto lamentano danni a parabrezza e carrozzerie e per garantire sicurezza e evitare possibili incidenti è stato subito deciso di interdire l’area attorno alla Torre.
«Stamattina (ieri mattina per chi legge ndr) – ha affermato Leonardo Gonnelli, responsabile della protezione civile – ho subito firmato l’intimazione al curatore fallimentare. Le entrate agli uffici del demanio, della banca e del bar rimarranno chiuse fino a quando non verranno messe in sicurezza le vetrate dell'edificio o quando e se i gestori delle attività metteranno in sicurezza le proprie entrate».
Gli abitanti della zona intanto si lamentano del fatto che «questo enorme fabbricato è in degrado da anni» e segnalano che via Campo di Marte, la strada d’accesso alla torre, soffre «per la mancanza di marciapiede e di illuminazione».
In precedenza, il vento forte aveva fatto crollare alcuni pannelli di legno in via Fabio Filzi a Shangai, sfiorando un gruppo di veicoli in sosta.
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