Gioco
Misteriosi furti a Salviano Rubano lastre di alluminio
Colpo anomalo in via Cimarosa: ladri rubano gli sportelli dei contatori dell’Enel Spariscono pannelli anche a Porta a terra: video riprende i malviventi in azione
LIVORNO. Chi penserebbe mai che in città sia in azione una banda dell’alluminio? Un materiale anonimo, di non molto valore, che raramente è oggetto di attenzioni da parte dei malviventi. Eppure è così. E c’è anche un video che potrebbe incastrare i ladri. Salviano e Porta a Terra, nelle ultime settimane, sono state letteralmente saccheggiate dai ladri che hanno preso di mira gli sportelli delle centraline dei contatori dell’Enel e, in alcuni casi, anche dell’Asa. Un furto anomalo che fa riflettere, e di fronte al quale anche gli investigatori della polizia dei carabinieri restano perplessi: in città questo episodio sembra isolato.
Resta in particolar modo difficile spiegare come mai questa insolita banda dell’alluminio abbia preso di mira con tanta determinazione le centraline dell’Enel. Da fine settembre in poi, ci sono stati numerosi colpi, tutti concentrati nella zona di Salviano e Porta a Terra. Sono decine, almeno una ventina, i pannelli portati via. Gli sportelli sono spariti in via Cimarosa, all’incrocio con via dei Pelaghi, dove i ladri hanno fatto razzia di alluminio nel nuovo complesso artigianale. Strage di sportelli anche in via Lulli, sempre a Salviano. I malviventi hanno preso di mira i contatori di via Bacchelli a Porta a Terra, accanto al cinema The Space, dove ci sono le sedi della società di comunicazione e pubblicità Scorpio e Sire, ditta di impianti.
Ad agire dovrebbero essere almeno in tre. È quanto emerge da un filmato girato di notte, all’1, lo scorso 22 settembre, dalle telecamere della stessa ditta di impianti Sire, che ha ripreso i ladri in azione. Nel video della srl emerge la presenza di un uomo con la coda, che indossa una felpa con una scritta sulla schiena, che passa davanti alla ditta e poi si infila nell’angolo che dà all’accesso a una specie di giardinetto dove c’è la centralina dei contatori Enel. Dopo poco, arriva un complice, più alto con i capelli scuri, che raggiunge l’altro. I due armeggiano per poi tornare indietro con i pannelli in mano. Probabilmente lì vicino - ma fuori dal raggio delle telecamere - c’è un palo a bordo di un mezzo, pronto per la fuga.
Resta un giallo cosa spinga i ladri a rubare questi sportelli. Lo scarso valore dell’oggetto rubato fa pensare che potrebbe trattarsi solo di una bravata o di un atto vandalico. Ma se così fosse, perché perseverare e fare fuori gli sportelli di due quartieri? Agli inquirenti l’ardua sentenza.
Intanto chi vive e lavora nelle zone colpite teme che i furti possano continuare o addirittura coinvolgere gli stessi contatori, con danni maggiori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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