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Livorno

«Indennità atipica, ma soldi spesi bene»

«Indennità atipica, ma soldi spesi bene»

Il sindaco Cosimi spiega la scelta del manager: è stato uno choc che è servito a rilanciare l’azienda

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LIVORNO. Tra i rilievi degli ispettori del ministero dell’Economia e delle Finanze, balza subito agli occhi quello riguardante il compenso corrisposto ad Angelo Rosi nel periodo - poco più di un anno - in cui è stato ai v ertici dell’azienda. Un compenso di circa 230 mila euro lordi, quello che fu deciso dall’assemblea dei soci. «Si tratta sicuramente di una indennità atipica - spiega il sindaco Alessandro Cosimi, che in questo caso rappresenta la proprietà dell’azienda (Aamps apartiene al Comune al 100% - e trovo quindi giusto che il ministero voglia vederci chiaro fino in fondo. Però io sono assolutamente convinto che quei soldi sono stati spesi bene: senza lo choc di Rosi, l’azienda non si sarebbe rafforzata».

Nella sua breve parentesi ai vertici di Aamps, Angelo Rosi ha ricoperto la carica di amministratore unico (quindi è stato azzerato il consiglio di amministrazione) e di direttore generale: il suo compenso, ha tenuto di conto anche di questa operazione complessiva. «L’azienda aveva delle difficoltà - prosegue il sindaco - ed era necessario voltare pagina: se si vuole un manager con grandi capacità professionali e precise caratteristiche per compiere questo genere di interventi, bisogna anche retribuirle adeguatamente. La cura di Rosi è stata propedeutica per riuscire a rilanciare l’Aamps. E l’attuale amministratore unico le sta dando grande stabilità».

(a.g.)

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