Gioco
«I disservizi di Atl sono dovuti ai bus e non agli autisti»
Bernini (Cgil) torna sul caso delle tante assenze per malattia Ieri cinque vetture non sono uscite «perché non disponibili»
LIVORNO. «Non è giusto che un'intera categoria di lavoratori venga messa alla berlina. Se fino a oggi i disagi del trasporto pubblico sono stati contenuti è grazie alla volontà degli autisti». Parola di Alessio Bernini. Il rappresentante Filt Cgil si unisce al coro dei colleghi e, di fronte alle critiche per il picco di assenze dei giorni scorsi, ribadisce le difficoltà dell'ex Atl (ora Ctt Nord).
Ieri, come rivelato da Bernini, «i lavoratori a casa per malattia erano dieci. Eppure, cinque autisti non sono usciti perché non c'erano vetture disponibili. Quando un bus salta la corsa, gli utenti pensano che la colpa sia dei dipendenti. Ebbene, è giusto che sappiano che i disservizi non dipendono da noi, quanto dai problemi sulle vetture».
«Gli autobus sono vecchi - prosegue Bernini - Le responsabilità potranno non essere della Compagnia, quanto dei mancati finanziamenti statali. I lavoratori, comunque, non c'entrano. E i tagli al personale dell'officina non aiutano a garantire la corretta manutenzione dei bus».
Sull'assenteismo, Bernini non cerca giri di parole: «Come in tutte le aziende ci saranno anche persone che marciano sopra la scusa della malattia. Lungi da noi difenderli. Però la maggior parte degli assenti sono dipendenti con infortuni o malattie reali, anche gravi». Qualcuno ha parlato di un “virus” organizzato ad hoc di fronte alla disdetta del contratto integrativo: «Non c'è stata alcuna indicazione di fare assenze strategiche - replica Bernini - Una simile azione avrebbe contribuito a metterci in cattiva luce».
Da ottobre i dipendenti ex Atl si ritroveranno una cifra compresa tra 200 e 250 euro in meno in busta paga: «Fino a ora le lacune aziendali erano colmate dalla disponibilità del personale. C'era chi usciva con vetture inadeguate, chi si impegnava il doppio di fronte alle difficoltà, chi faceva mezzo turno in più gratis. Da oggi sarà difficile avere questa disponibilità dai lavoratori, vista la disdetta dell'integrativo. Dubito che molti abbiano voglia di fare i salti mortali. Ma forse così emergeranno i veri problemi della Compagnia».
Un esempio: «Fino al mese scorso c'erano i turni di disponibilità: tre autisti erano sempre a disposizione per sostituire i colleghi in caso di contrattempi, malattie o infortuni, anche in extremis». E infine, conclude Bernini: «Il nuovo contratto non prevede questi turni, e la cosa si ripercuoterà sulla qualità del servizio».
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