Il Tirreno

Livorno

dopo l’ignobile furto

Al reparto di diabetologia donato un nuovo holter

LIVORNO. Un apparecchio che consentirà di misurare la pressione ai diabetici e un altro, invece, che permetterà di determinare il livello medio di glicemia nei piccoli pazienti affetti da diabete. Il...

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LIVORNO. Un apparecchio che consentirà di misurare la pressione ai diabetici e un altro, invece, che permetterà di determinare il livello medio di glicemia nei piccoli pazienti affetti da diabete.

Il primo, un holter pressorio, è stato donato dall’associazione Agdal (Associazione per l’assistenza ai giovani e adulti diabetici Livorno) al reparto di diabetologia e andrà a sostituire l’apparecchio che lo scorso mese è stato rubato da ignoti dall’ambulatorio del reparto. Il secondo, uno strumento utile per la rilevazione dell’emoglobina glicosilata, è stato donato dalla cooperativa Fast (Famiglia, Ambiente, Salute e Territorio) al centro pediatrico di diabetologia e faciliterà il controllo metabolico dei bambini diabetici. Un strumentazione dal costo totale di 800mila euro. «Il furto – dice il primario di diabetologia Graziano Di Cianni – ha destato molta indignazione in reparto. In questi tempi di crisi dispiace rimanere senza apparecchiature: costano molti soldi e, soprattutto, sono utili per la cura del paziente. Se non fosse intervenuta Agdal a distanza di poche settimane, probabilmente, saremmo rimasti senza».

«Sono mamma di un ragazzino diabetico – spiega Laura Garofoli di Fast (cooperativa che, dal 2001, si occupa di fornire servizi socio educativi e assistenziali) – e capisco quanto le strumentazioni siano utili per la diagnosi. Ci siamo attivati per poter offrire questo dono. Per diabetologia e per tutti i suoi pazienti».

Rosanna Harper

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