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Verifica contabile: il ministero delle Finanze boccia l’Aamps
Contestati i compensi di precedenti componenti dell’organo amministrativo e le indennità degli organi di controllo. Critiche sulla situazione finanziaria della società. Intanto l’azienda ha sospeso l’aumento che doveva essere erogato ai dipendenti con la busta paga di ottobre
Livorno. »La relazione sulla verifica amministrativo-contabile che il ministero dell'Economia e delle Finanze ha svolto in azienda nei mesi di aprile e maggio di quest'anno solleva una serie di problematiche che riteniamo importanti e al tempo stesso risolvibili positivamente in un contenuto lasso di tempo». L'amministratore unico di Aamps, Enzo Chioini, commenta così i contenuti del rapporto del ministero sull'azienda da lui amministrata.
I rilievi principali riguardano aspetti relativi alle indennità degli organi di controllo, al compenso di precedenti componenti dell'organo amministrativo, ad aspetti della situazione economica e finanziaria della società (in particolare i crediti Tia), alle quote di partecipazione in altre società, ad aspetti relativi al personale dipendente (assunzioni, aumenti contrattuali, produttività 2011), ad alcuni criteri adottati dall'azienda nel conferimento di incarichi e consulenti.
In particolare, per gli ispettori sarebbe risultato troppo alto il compenso che è stato percepito da Angelo Rosi (circa 230mila euro) per la sua duplice attività di amministratore unico e direttore generale. Ingiustificato l'aumento delle indennità percepite dai sindaci revisori durante il mandato del presidente Massimo Cappelli. Eccessiva la spesa affrontata dall'azienda per pagare ai dipendenti il premio di produzione del 2011 (circa 200mila euro). Preoccupazione per i 32 milioni di euro di Tia che non sono stati riscossi. Insomma, per il ministero dell'Economia e delle Finanze, i conti dell' Aamps non tornano.
«Mi rendo conto che a leggere questo elenco si può immaginare di tutto - spiega Chioini - ma invito chiunque a non trarre conclusioni affrettate. Abbiamo già avviato un confronto con i soggetti destinatari dei rilievi e chiesto ai nostri uffici tutta la documentazione necessaria, così da ricostruire quanto avvenuto e definire le azioni correttive da attuare in accordo con il ministero».
«Al tempo stesso - prosegue - abbiamo provveduto ad inviare al ministero una lettera in cui, nel riscontrare il ricevimento della relazione, comunico anche i primi provvedimenti assunti cautelativamente, fino alla conclusione della procedura, in qualità di amministratore». In particolare, dopo aver incontrato le Rappresentanze sindacali aziendali e di categoria, è stato sospeso l'aumento stabilito dal contratto collettivo nazionale, da erogarsi nella busta paga di ottobre. «Ci rendiamo conto - sostiene l'Amministratore Unico - che questo è un atto che può generare scontento tra i lavoratori, ma, sottolineo, è solo cautelativo. Infatti, nel caso di una conclusione positiva per l'Azienda su questo punto, come siamo convinti accadrà, l'aumento sarà scongelato e versato ai lavoratori dal mese di sospensione». Nel provvedimento dell'amministratore viene annunciata la rideterminazione del compenso dell'organo di controllo, la sospensione dei premi di produttività per i dipendenti e delle assunzioni - seppur non attualmente previste - di personale a tempo indeterminato.
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