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il consiglio comunale approva il passaggio di atl da srl a spa

il consiglio comunale approva il passaggio di atl da srl a spa

«Stiamo lavorando per non rimanere, come si dice a Livorno, tra dente e ganascia». Il sindaco Alessandro Cosimi (nella foto di Silvestri/Pentafoto) fa ricorso a uno dei modi di dire più arcaici del...

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«Stiamo lavorando per non rimanere, come si dice a Livorno, tra dente e ganascia». Il sindaco Alessandro Cosimi (nella foto di Silvestri/Pentafoto) fa ricorso a uno dei modi di dire più arcaici del popolo labronico per far capire a tutti quali siano le strategie dell’amministrazione comunale rispetto all’Atl e alle modifiche statutarie dell’azienda.

La frase in questione esce dalla bocca del sindaco durante il suo intervento in consiglio comunale, nel momento in cui si sta discutendo sul passaggio da “srl” a “spa” dell’azienda di trasporto pubblico. Una vecchia questione che passa con 19 voti favorevoli, 8 astenuti e 6 contrari, ma che solleva in aula le prevedibili accuse da parte dell’opposizione che, in una serie d’interventi, accusa Cosimi e la sua giunta di voler privatizzare Atl e di scaricare i suoi lavoratori.

E prima di lanciare lo slogan «non rimanere fra dente e ganascia», il sindaco difende le intenzioni dell’operazione, spiegando che «non si tratta di una privatizzazione, ma di una situazione in cui l’ente pubblico s’impegna nella gestione in base, però, a numeri riconosciuti scientificamente sopportabili». Per quanto riguarda il futuro dei lavoratori, sottolinea che «questa amministrazione non si è mai sottratta a stare al fianco dei dipendenti».

Poi, Cosimi cita i casi in cui l’azienda pubblica di trasporto locale ha subito rivoluzioni “da spa”, come Firenze e Milano «con Pisapia». E poi racconta di Genova, dove l’azienda subentrata nella gestione del servizio ha fatto due conti giungendo al risultato di avere «100 persone in più rispetto alle necessità. A quel punto al Comune ha chiesto o l’aumento del biglietto o maggiori risorse economiche. La terza via sarebbero stati i licenziamenti». Ed è proprio per evitare situazioni di questo tipo, leggi «non rimanere fra dente e ganascia», che Cosimi ha difeso la scelta ratificata dal consiglio comunale. (a.q.)

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