Gioco
A Pisa la sede logistica del reparto della Folgore
LIVORNO. Il capo di Stato maggiore dell’Esercito Italiano, Claudio Graziano, ha fatto visita al centro addestramento Lustrissimi della Brigata Paracadutisti Folgore che si trova in città. Si tratta...
LIVORNO. Il capo di Stato maggiore dell’Esercito Italiano, Claudio Graziano, ha fatto visita al centro addestramento Lustrissimi della Brigata Paracadutisti Folgore che si trova in città. Si tratta della terza visita, dopo quella di lunedì e martedì scorso con la sottosegretaria alla difesa Roberta Pinotti, che il capo di Stato fa a Livorno. Arrivato nella mattinata di ieri, Graziano è stato accompagnato dal comandante delle forze terrestri svizzere Dominique Andrey. La visita, preceduta da un sopralluogo nell'area addestrativa di Valle Uggione, è stata l'occasione per rinsaldare i rapporti, per testare la conoscenza e, soprattutto per favorire gli scambi tra eserciti che cooperano a livello internazionale. «Oggi sono qui – spiega Claudio Graziano – per prendere contattati con un Paese così vicino a noi, la Svizzera, da sempre interessato ai problemi umanitari. Fondamentale per noi è rimanere a disposizione del paese, pronti ad intervenire qualora ci fosse bisogno».
La Brigata Folgore, oltre l’impegno che vede schierati i suoi uomini in Afghanistan, è attualmente impegnata a Lampedusa e, così come afferma il capo di Stato, è pronta ad intervenire anche in Libia. «La Svizzera – parla Andrey – è il vostro vicino del Nord: è fondamentale curare i contatti con le aeree con cui è possibile instaurare una collaborazione». Riguardo, invece, la crisi economica che ha colpito i comparti dell’Esercito, ridimensionato nel le strutture presenti sul territorio, Claudio Graziano ha fatto questa riflessione: «Pur trovandoci in un momento di crisi economica, continuiamo a sentire la presenza e il sostegno da parte del Governo. Il progetto di razionalizzazione delle spese ha comportato una riduzione del personale che, probabilmente, andrà avanti fino al 2024. È molto importante, invece, concentrare le risorse lungo tre dimensioni: l’addestramento degli uomini, la manutenzione dei mezzi e l’equipaggiamento. Solo garantendo la sicurezza dei nostri uomini è possibile assicurare la sicurezza dei civili». E, riguardo il riordino delle caserme in Toscana e, in particolare quelle di Pisa e di Livorno prosegue: «A Pisa è in atto una trasformazione: è stato creato un reparto che funzionerà come sede logistica per la Folgore».
«È stato reintegrato – spiega il maggiore Marco Amoriello – il vecchio battaglione logistico di Pisa che prima era reparto di Fanteria dell’Esercito e che, dal prossimo anno, sarà di proprietà della Folgore come sede logistica. Il 158° e il 9° reparto di Livorno rimangono a Livorno: le basi tuttavia, non dipenderanno più dal generale Lorenzo D’Addario di istanza alla Caserma Pisacane, ma dal comandante Giannelli che sarà dislocato appunto a Pisa».
Rosanna Harper
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