Il Tirreno

Livorno

Trenta autisti malati, e sui bus è caos

di Giorgio Carlini
Trenta autisti malati, e sui bus è caos

Ondata di certificati al Ctt. Il presidente Fontana ironizza : «Sarà un virus particolare». E i sindacati difendono i lavoratori

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LIVORNO. C’è uno strano virus che ha messo ko negli ultimi giorni decine di autisti dei bus creando diversi disagi al trasporto pubblico locale. Un problema tutt’altro che risolto e che preoccupa i vertici dell’Azienda tanto che dei possibili ritardi è già stata informata la Provincia.

«Pronto? Volevo informarvi che oggi a Livorno trenta autisti del Ctt sono in malattia».

La telefonata arriva nella tarda mattinata di ieri al centralino del Tirreno. Dall'altra parte della cornetta c'è una persona che si definisce «un utente dell'autobus».

Difficile che sia così, vista la rivelazione sul numero del personale che non sarebbe in servizio. Una cifra che fa riflettere, quello di trenta dipendenti, assenti nella stessa giornata, su un totale di 450 autisti dell'ex Atl.

Un dato che riapre il dibattito sulla questione dell'assenteismo all'interno dell'azienda che nel frattempo è entrata a far parte della Compagnia toscana trasporti (Ctt), insieme a Cpt di Pisa, Clap di Lucca e altre società private come Lazzi (Firenze) e Cap (Prato).

In molti, infatti, ricorderanno le polemiche scoppiate nell'agosto scorso, quando nel corso di una delicata trattativa sul contratto integrativo spuntò fuori la notizia che all'ex Atl quattro dipendenti su dieci lavorano meno di 255 giorni all'anno.

Alfredo Fontana, presidente del Ctt, si lasciò scappare una battuta sugli «abitué delle assenze o gli specialisti dei ponti», dichiarazioni che scatenarono le dure reazioni dei sindacati, che arrivarono a chiederne anche le dimissioni.

Da quel giorno sono passati meno di due mesi, e il Ctt si trova ora a spiegare i motivi di nuove assenze.

«Forse - ironizza stavolta Fontana - c'è stato un virus particolare che ha investito i lavoratori del trasporto pubblico...». Il presidente conferma che le defezioni, nella giornata di ieri, si aggiravano intorno alle 30 unità. Ma rivela che anche martedì si era registrato un picco piuttosto alto.

«Abbiamo subito informato la Provincia - prosegue Fontana - È chiaro che le tante assenze creano difficoltà nella gestione del servizio. Il problema - sottolinea - è che se gli avvisi di assenze per malattia ci arrivano un'ora prima dell’orario di lavoro, diventa quasi impossibile trovare per tempo il personale di sostituzione. Perciò è innegabile che in questi giorni si siano registrati alcuni disagi sul numero delle corse».

Dopo aver ammesso gli inconvenienti, Fontana prova a sdrammatizzare: «Credo e spero che sia solamente un fatto dovuto al caso e niente più».

E per i prossimi giorni? «Non possiamo sapere cosa accadrà nelle prossime ore, anche se mi auguro che si torni a un numero di assenze più contenuto. Se invece il picco di defezioni dovesse mantenersi su livelli tali, allora dovremo organizzarci in qualche modo per fornire comunque alla cittadinanza un servizio decente».

Anche Alessio Bernini (Filt Cgil) getta acqua sul fuoco: «Non c'è nessun caso, ma solo una coincidenza. Già in passato - ricorda Bernini - è capitato di essere in presenza di picchi influenzali alti. Non è niente di strano, può succedere che più autisti si ammalino nello stesso periodo. Capisco le difficoltà di organizzazione - conclude - ma se un dipendente si sente male all'ultimo momento è impossibile avvisare con largo anticipo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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