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Fondazione Livorno “manda all’asilo” ventisette bambini
Stanziamento per pagare le rette alle famiglie in difficoltà con un occhio di riguardo verso le madri che lavorano
LIVORNO. Dare, in tempi di crisi economica, la possibilità di fruire degli asili nidi a tutti quei bambini le cui famiglie si trovano in situazioni economiche precarie. Concedere, ai genitori, con un occhio particolare alla mamme che lavorano, l'opportunità di conciliare gli orari lavorativi con quelli impiegati nella cura familiare. Arginare il decremento, sempre più crescente, delle iscrizioni negli asili nido. Con questi obiettivi, la Fondazione Livorno, in collaborazione con il Comune di Livorno e la partecipazione di nidi privati aderenti (da 0 a 3 anni), ha promosso, per il secondo anno consecutivo, l'iniziativa “Progetto Asili”. Lo fa stanziando la cifra di 150 mila euro (più 50 mila destinati a Piombino), la Fondazione Livorno ha permesso a 27 bambini – inseriti nel bando di iscrizione ai servizi educativi 0-3 anni del comune di Livorno – l'accesso ai servizi per la prima infanzia: 22 di loro hanno potuto beneficiare della copertura totale della retta (che per un asilo nido privato varia dai 550 ai 700 euro), mentre 4 hanno potuto usufruire di una copertura parziale. I soggetti che hanno sottoscritto la convenzione con la Fondazione, garantendo così posti liberi nei propri asili, sono stati: la cooperativa sociale Il Sestante (titolare del nido Villa Liverani), il consorzio sociale Costa Toscana (per i nidi Chicchirillò, Satellite, Casa del Re), l'associazione Ippogrifo (Nido delle Meraviglie) e il Consorzio Sed (gestore dei nidi Baby Garden, C'era 2 volte, L'arca di Noè e Scarabeo). Alla presentazione del progetto, che iniziato il 3 settembre si estenderà per tutto l'anno educativo 2013/2014, sono interventi: il presidente della Fondazione Livorno Luciano Barsotti, la presidente del consorzio Sed Catia Buselli, il presidente del consorzio sociale Costa Toscana Paolo Bongianni, la presidente della cooperativa Il Sestante Damiana Barbato e Maria Giovanna Papucci, presidente di Ippogrifo. Presente, inoltre, l'assessore allo sviluppo Carla Roncaglia. «Si tratta di un sostegno – spiega l'assessore – che andrà a beneficio di quelle famiglie che, altrimenti, si troverebbero a gestire la precarietà della vita. Un progetto che va a incidere sulla qualità del tessuto sociale di questa città. Livorno, in questa direzione, ha uno dei sistemi integrati più coesi di tutta la Toscana: il bilanciamento tra posti offerti dal Comune e posti offerti dai privati è forte. Tuttavia -ha aggiunto - anche a Livorno, stiamo registrando un decremento nelle iscrizioni: in tempi di crisi si ritiene superflua la spesa per il nido che, invece, costituisce un momento importante nella vita di un bambino».
Rosanna Harper
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