Gioco
«Debiti per 1,2 milioni di euro» Polemica sul buco in Azienda
LIVORNO. «Vogliamo subito un incontro con il Comune, l’azienda dei trasporti, i sindacati e anche il Pd locale». Tuonano Andrea Cionini (Sel) e Lorenzo Cosimi (Prc), sulla questione della fusione...
LIVORNO. «Vogliamo subito un incontro con il Comune, l’azienda dei trasporti, i sindacati e anche il Pd locale». Tuonano Andrea Cionini (Sel) e Lorenzo Cosimi (Prc), sulla questione della fusione Ctt Nord-Atl.
Da sempre contrari a questa unione, tra la storica compagnia dei trasporti livornese e le colleghe di Pisa e Lucca in unico ente, i due esponenti manifestano dubbi e perplessità: «Come è possibile che siamo solo all’inizio, e l’azienda è già in debito di 1,2 milioni? Di certo questo deficit non è dovuto a investimenti sul nuovo parco vetture, sempre più vecchio e malmesso. Occorrono dei chiarimenti».
Ma a creare preoccupazione sono anche altre questioni: «Dopo l’accorpamento l’azienda e il Comune avevano fatto delle promesse importanti, ad esempio che non si sarebbero toccati i contratti integrativi e che non ci sarebbero stati esuberi. Tutto ciò non è stato mantenuto: i contratti sono sospesi, di esuberi se ne parla di circa settanta solo su Livorno».
Cionini oltre a criticare l’amministrazione («è poco interessata ai mezzi di trasporto e più interessata ai parcheggi»), ne ha anche per il Pd livornese («visto che il presidente della Ctt Nord fa parte del partito, vogliamo spiegazioni anche da loro»). Infine un’ultima osservazione: «Ci sono giunte voci di appalti di alcune linee date a ditte “quasi” private, che con i trasporti pubblici non ci combinano nulla. Anche su questo devono rendere conto».
«Che fine vuole fare l’azienda? - si domanda Lorenzo Cosimi- si sta andando verso la privatizzazione del servizio pubblico. Noi avevamo già mostrato le nostre perplessità nel consiglio comunale del luglio 2012. Oggi ribadiamo che questa fusione è sbagliata». L’esponente di Rifondazione, aggiunge: «Non vogliamo che questa cattiva gestione ricada sui lavoratori. È fondamentale anche il ruolo dei sindacati. Inoltre vogliamo tutelare la sicurezza degli utenti, che spesso viaggiano su vetture prive di manutenzione».
Entrambi, guardando alla futura unificazione delle aziende di trasporto toscane, ma soprattutto concordano su una necessità: «Occorre un piano della mobilità, i cittadini hanno il diritto di sapere come si possono muovere, e il servizio pubblico deve essere incentivato».
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