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Livorno

Dati choc sulle imprese: irregolare il 90%

Dati choc sulle imprese: irregolare il 90%

La Direzione provinciale del lavoro pubblica i risultati sui 9 mesi dell’anno, multe per 285mila euro

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LIVORNO. La provincia di Livorno capitale italiana delle irregolarità nelle aziende, a cominciare dal lavoro al nero. I dati choc arrivano dal dossier presentato ieri dal direttore della Direzione territoriale del lavoro Antonio Zoina.

Da gennaio a settembre, infatti, sono state concluse 414 operazioni ispettive e trovate in condizioni di irregolarità 371 aziende. Per effetto degli accertamenti sono stati contestati 3.015 illeciti amministrativi e 176 violazioni penali.

Rimane stabile rispetto allo scorso anno la percentuale delle aziende irregolari. Il tasso di irregolarità passa dal 87% del 2012 al 89% del 2013 e risulta in ogni caso ben al di sopra della soglia nazionale e regionale che si attesta, rispettivamente, sul 50% e sul 55%.

Tuttavia, sul totale delle violazioni contestate, nella provincia di Livorno si registra nel 2013 un calo delle violazioni riguardanti i fenomeni di più gravi irregolarità, come il lavoro in nero o addirittura clandestini e minori.

La percentuale di lavoratori completamente al nero sui lavoratori irregolari passa dal 27% del 2012 al 15% del 2013, essendosi riscontrati 356 lavoratori al nero su 1334 irregolari nei primi nove mesi del 2012 e solo 178 lavoratori al nero su 1273 lavoratori irregolari nei primi nove mesi del 2013.

Tanto è la chiara conseguenza del sempre più massiccio ricorso nel mercato del lavoro ai nuovi strumenti di flessibilità del lavoro come i voucher, il lavoro a chiamata, e del forte ridimensionamento legislativo dell'ambito di applicazione delle sanzioni per lavoro nero, oramai relegato al solo lavoro dipendente non domestico. Inoltre, in questo primo periodo sono stati trovati al lavoro 3 minori non avviabili al lavoro, a fronte degli 11 riscontrati nel corrispondente periodo del 2012. Si mantiene invece bassa, anche per effetto delle recenti sanatorie, la componente clandestina dei lavoratori irregolari, che si attesta peraltro a sole 2 unità in entrambi i periodi considerati.

Nel campo previdenziale ed assistenziale, la attività Ispettiva nel suo complesso ha portato, con l'azione complessiva degli Ispettori del lavoro, dell'Inps, e dell'Inail ad un recupero nel corso dei primi nove mesi del 2013 di contributi previdenziali ed assistenziali omessi pari, rispettivamente a 3.587.879 euro e o 41.230

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