Sicurezza
Lippi fa dietrofront: «Mi ricandido»
Dopo l’annuncio dell’addio e il muro dei dirigenti, il segretario ci ripensa: «Caricato dalla direzione, vado avanti»
LIVORNO. «In direzione ci sono stati tanti interventi positivi, mi hanno supportato e caricato: ho deciso di andare avanti, mi ricandido». Fine del tira e molla. Ieri pomeriggio il segretario della Federazione livornese del Pd, Samuele Lippi, ha sciolto la riserva: al prossimo congresso si presenterà davanti agli iscritti del partito per chiedere di restare al timone di via Donnini.
Più che di una ricandidatura si tratta di una candidatura, visto che il cecinese Lippi non è arrivato al vertice del partito col congresso, ma dopo il turbolento addio di Filippo Di Rocca, nell’ottobre del 2011.
Nelle ultime settimane ha iniziato a circolare la notizia di una sua imminente uscita di scena, anche in vista di una possibile candidatura a sindaco di Cecina. Notizia che ha in parte confermato lo stesso Lippi quando, lunedì sera, ha aperto la direzione territoriale del partito comunicando che «anche il Pd, a livello locale, necessità di un rinnovamento deciso e capace di interpretare i cambiamenti della società in cui viviamo: per questo ritengo non opportuno ricandidarmi, ma resto a disposizione per aiutare il partito in questa fase delicata».
La direzione, però, ha fatto muro: «Vietato aprire crisi al buio», hanno ripetuto in sostanza molti degli intervenuti, che hanno chiesto al segretario di ripensarci. Va detto che l’operazione “Alessio Ciampini”, contattato dallo stesso Lippi alla vigilia della direzione, non è andata in porto: il giovane ex numero due della segreteria comunale non ha accettato l’onere-onore di scendere in campo e il nucleo del partito si è trovato senza un candidato da contrapporre al fronte renziano. Fronte che si sta organizzando e che ora sembra allargato anche alle file di Bolognesi.
Lunedì notte Lippi ha concluso l’incontro con un «valuterò, ci penso un’altra notte». Ieri mattina sulla pagina Facebook del Pd livornese è apparso un post in cui gli stessi vertici hanno segnalato che «nel suo intervento si è percepita tutta la difficoltà data dalle costanti contraddizioni a cui la situazione politica del momento, dal governo delle larghe intese a scelte inique come l'Imu, l'ha messo di fronte». Poi nel pomeriggio è arrivata la notizia della ricandidatura.
Che impressione avrà la città - se l’avrà, non solo gli iscritti, ma la città tutta - di questa fase congressuale lo diranno, di fatto, le elezioni amministrative che tra pochi mesi decideranno il nuovo sindaco. Intanto Lippi, all’interno del partito, sembra uscito rafforzato dal tira e molla e dalla presa di posizione della direzione.
Ieri sera, mentre al circolo Pd Centro è partita la raccolta firme dei civatiani guidati da Antonio Ceccantini, alla sezione porto si sono riuniti i sostenitori di Gianni Cuperlo: dall’ex parlamentare Marco Susini all’assessore provinciale, Laura Marconcini. In platea anche il vicesindaco Bruno Picchi.
In un partito come quello livornese notoriamente Bersaniano, sono in parecchi a simpatizzare per Cuperlo. A partire dai due segretari in carica. Così anche se il regolamento vieta apparentamenti tra i candidati territoriali e quelli nazionali (insomma, non ci saranno i nomi di Renzi, Cuperlo, Civati o chiunque altro sulle liste locali), c’è da aspettarsi che i sostenitori di Cuperlo in città sosterranno anche Samuele Lippi e Yari De Filicaia.
Intanto ieri si è riunita la commissione provinciale per il congresso decisa lunedì. È presieduta dall’organizzatore Claudio Seriacopi, ne fanno parte: Vincenzo Argentieri, Francesca Betti, Serena Biserni, Alessandra Del Bravo, Roberto Brilli, Alberto Evola, Maria Antonietta Maffei, Giuseppe Stagi, Maurizio Ulacco, Claudio Vanni, Irene Visone.
I congressi dei circoli partiranno il 16 ottobre e si chiuderanno il 27. Questo significa che le firme a sostegno dei candidati alla segreteria comunale di Livorno (da 131 a 262 firme), con i relativi programmi per la città, dovranno essere consegnate alla commissione entro lunedì 14. Le candidature per la Federazione (necessario da un minimo di 41 a un massimo di 122 firme) dovranno invece arrivare entro le 20 di dopodomani. I congressi si chiuderanno entro il 6 novembre.
Juna Goti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
