Sicurezza
È polemica sullo smaltimento Sel presenta un’interpellanza
LIVORNO. Non si placano le polemiche riguardanti lo smaltimento delle acque della piscina dell’ex reattore nucleare di San Piero a Grado. Al centro la mancata chiarezza istituzionale sul procedimento....
LIVORNO. Non si placano le polemiche riguardanti lo smaltimento delle acque della piscina dell’ex reattore nucleare di San Piero a Grado. Al centro la mancata chiarezza istituzionale sul procedimento.
Il consigliere comunale Lamberto Giannini (Sel) ha presentato ieri un’interpellanza chiedendo «quali misure di sicurezza e di informazione dei cittadini intenda adottare il sindaco», mentre il Comitato Verde Ambiente e Società si unisca alla richiesta di chiarezza fatta negli scorsi giorni dal comitato “Togliete quei bidoni” e aggiunge: «Non siamo nel Medioevo dove ognuno può fare ciò che vuole – ha affermato il responsabile del circolo Carlo Alberto Trespoli – vorremo tanto sapere come si permettono di sversare in mare liquidi radioattivi, seppur controllati e di bassa intensità. Noi non ci sentiamo tranquilli e chiediamo agli enti e alle amministrazioni di far sentire la propria voce e far valere le loro decisioni».
E proprio sulla chiarezza delle istituzioni rimane perplesso anche il direttore del quotidiano Greenreport Alessandro Farulli che dichiara: «Sono stati più trasparenti i militari delle istituzioni stesse. Non essendo esperti, dal punto di vista tecnico sul procedimento non è facile avere opinioni: o ti fidi o non ti fidi, diciamo però che comprendo perché questo atteggiamento della politica non aiuti, bensì aumenti i dubbi e le preoccupazioni dei cittadini. Il problema delle acque del reattore è una questione annosa a cui si doveva trovare una soluzione, mi sembra strano che la politica non abbia dichiarazioni precise in merito e che temporeggi».
Intanto l’assessore Massimo Gulì fa sapere di aver scritto agli uffici della dirigente Laura Pioli in attesa di chiarimenti. «Sono fiducioso che arriveranno presto. Perché non abbiamo chiamato prima? Perché secondo il calendario inviatoci ad aprile i lavori sarebbero dovuti iniziare a novembre. Per noi quest’anticipo è stata una sorpresa».
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