Il Tirreno

Livorno

Ultimatum del Comune a Edilporto

di Giorgio Carlini
Ultimatum del Comune a Edilporto

Il vicesindaco Picchi: «O ripartono i lavori o incasseremo la fideiussione». Ma i residenti protestano vestiti da operai

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LIVORNO. Da un lato la protesta del comitato "Borgo di Magrignano": giubbotti catarifrangenti e caschi da operaio, per una contestazione tanto pacifica quanto decisa. Dall'altra parte la replica del vicesindaco Bruno Picchi, altrettanto determinato nel respingere le accuse a un'amministrazione che "è scesa in campo per dare una mano, andando oltre le proprie competenze, e non può essere additata come la controparte del confronto".

È questa l'immagine-copertina della quarta commissione, riunitasi ieri per fare il punto su "Salviano 2". L'intricata vicenda si protrae da oltre dieci anni, e ha vissuto l'ultimo capitolo di recente, con Enel che ha staccato la luce per otto ore a 50 famiglie del Borgo, a causa dei mancati pagamenti del Consorzio Edilporto.

La protesta. Circa 80 residenti hanno affollato l'aula consiliare indossando vestiti da operaio. «Un abbigliamento perfetto - ironizza Michele Lucarelli, portavoce del comitato - per chi, come noi, vive da anni in un cantiere aperto».

«Al di là di promesse e conflitti tra consorzi e cooperative - aggiunge - a noi interessa che i lavori, fermi da mesi, riprendano al più presto. Abbiamo atteso fin troppo, ora non siamo più disposti ad aspettare». Gli abitanti, inoltre, hanno distribuito ai consiglieri i significativi disegni fatti dai bambini, raffiguranti ciò che i piccoli vedono ogni giorno dalle loro finestre: un maxi-cantiere a cielo aperto, con tanto di gru e escavatori, ben lontano dall’essere completato.

Le verità del vicesindaco. Picchi fa il quadro della situazione "Salviano 2", partendo dai rapporti con Edilporto: «Dalla verifica del 2012 (ma ancora attuale, visto che i lavori sono fermi da oltre un anno, ndc) il valore delle opere realizzate ammonta a circa 7 milioni di euro». Poco più della metà del totale, che tra opere nel lotto e viabilità esterna è pari a quasi 12 milioni di euro. Così arriva l'aut-aut di Picchi: «O Edilporto dà garanzie e trova i soldi per rimettere in moto i cantieri, o l'amministrazione procederà alla escussione della fideiussione (riscuotendo circa 4 milioni di euro e completando le opere mancanti).

La vasca. Un intervento urgente è la messa in sicurezza della vasca di espansione del Rio Cigna. «Il contratto - sottolinea Picchi - prevede che se ne occupi la ditta Bellabarba, ora in procedura concorsuale. Il tribunale darà il benestare se ci sarà la definizione dei crediti che Bellabarba ha nei confronti di Edilporto».

«I contatti tra avvocati - rivela il vicesindaco - durano da 15 giorni. Se non trovano una soluzione, non escludo che sia l'amministrazione a fare un intervento di somma urgenza, attingendo sì dal bilancio comunale, ma accelerando l'escussione della fideiussione».

Luce e gas. Buone notizie arrivano almeno sul fronte illuminazione. »Edilporto pagherà mercoledì l'ultima bolletta scaduta - afferma il vicesindaco - Poi Enel aspetterà le cifre pregresse dell'accordo stipulato al tavolo della prefettura». Tutto ok anche sul fronte delle "quote potenza", che nel giro di un mese (salvo intoppi tecnici) permetteranno a Enel di fare gli allacciamenti, garantendo alle utenze di stipulare contratti individuali. «L'amministrazione - continua Picchi - si è impegnata affinché un collegamento con via del Levante possa servire anche per il flusso di gas verso Borgo di Magrignano». Intanto è allo studio una soluzione che consenta ad Asa di stipulare contratti per il gas anche dove non è stato fatto un collaudo complessivo, ma "a stralci".

Multe. E le sanzioni a circa 30 famiglie sprovviste del certificato di abitabilità? "Non abbiamo fatto controlli di spontanea iniziativa - si difende Picchi - I vigili sono intervenuti solo nel momento di esposti pervenuti al Comune da parte di avvocati in rappresentanza di alcuni condomini dello stesso Borgo, oppure, come da prassi, nel momento in cui all'ufficio anagrafe sono arrivate richieste di residenza da parte di alcuni abitanti».

«Qualche esposto c'è stato - ribattono gli esponenti del comitato che, capitolo-sanzioni a parte, sono usciti un po' rinfrancati da Palazzo civico - ma solo per singoli appartamenti e problemi tecnici. I controlli si sono poi estesi anche alle altre abitazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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