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il procedimento

Ecco come si arriverà all’effettivo smaltimento

LIVORNO. Secondo quanto affermato l’impianto di depurazione ha iniziato ad essere operativo dalla scorsa settimana e ha una capacità di 30 metri cubi settimanali. La definizione della formula di...

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LIVORNO. Secondo quanto affermato l’impianto di depurazione ha iniziato ad essere operativo dalla scorsa settimana e ha una capacità di 30 metri cubi settimanali.

La definizione della formula di scarico delle acque è stata elaborata dalla Lainsa, ovvero la ditta che si è aggiudicata l’impresa. Formula che, per ragione di trasparenza, lo Stato Maggiore ha deciso di sottoporre anche all’Ispra(Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che ha espresso parere favorevole. La formula presentata, secondo quanto affermato su Greenreport, consente dunque di arrivare a un quarto della rilevanza radiologica, ed è calcolato in condizioni estreme. Si ipotizza cioè che una persona faccia il bagno nei Navicelli e si cibi dei suoi pesci o di prodotti della terra irrigati con le acque del canale.

I 750 metri cubi di acqua presenti nella piscina verranno così trattati all'interno dell'area del Cisam per ridurne il contenuto di radionuclidi, e successivamente smaltiti a valle del depuratore di Pisa Sud, fino a confluire nel Canale dei Navicelli. Analisi saranno effettuate anche sui fanghi contenuti nella vasca di clorazione, per confermare l'assenza di radioattività. Ogni settimana quindi, verrà riempito uno dei 7 container parcheggiati nel cortile antistante il reattore; dal container verrà prelevato un campione che sarà analizzato dall'Enea. Occorreranno poi 30 giorni prima di conoscere l'esito delle analisi e trasferire l'acqua a Ospedaletto, operazione che avverrà a metà novembre circa. Nel frattempo l'impianto continuerà ad operare senza soluzione di continuità, e per ripulire i più di 700 metri cubi di acque saranno quindi necessari 6/7 mesi, senza intoppi.

Non si ferma intanto la richiesta del comitato “Togliete quei bidoni” di coinvolgere la cittadinanza durante le diverse fase del procedimento. «Visto anche le ultime dichiarazioni – afferma Francesco Gazzetti, portavoce del comitato “Togliete quei bidoni” – torniamo dunque a chiedere con forza che si creino le occasioni e le condizioni affinchè siano ufficialmente messe a disposizione della cittadinanza livornese tutte le informazioni legate a questo progetto. Invitiamo gli Enti locali livornesi a farsi convinti interpreti di questa richiesta sperando anche di vedere convocato, quanto prima, un incontro presso la Regione Toscana per fare il punto della situazione anche e soprattutto per quanto riguarda il livello dell'informazione e della comunicazione destinata alle nostre comunità. Non mettiamo in dubbio il procedimento, vogliamo solo essere consapevoli di ciò che accade».

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