Sicurezza
«Quel ponte bloccherà le barche»
Il Consorzio Nautico boccia il progetto del nuovo collegamento tra la Fortezza Vecchia e la terraferma
LIVORNO. Il pontile galleggiante e apribile sul fosso reale, progettato dall’amministrazione comunale per collegare la Fortezza Vecchia alla terraferma, non piace al Consorzio Nautico di Livorno. Lo fa intendere chiaramente il presidente Piero Mantellassi quando parla di «continue proteste da parte dei circoli che si troverebbero rinchiusi da un ponte di barche che unirebbe Fortezza Vecchia e S. Trinita».
In realtà, l’operazione del Comune (che può contare su un cospicuo finanziamento nell'ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera "Portu" con capofila Bastia, pari a 174.750 euro su un costo totale di 233mila euro) prevede la realizzazione di speciali passerelle galleggianti composte da doghe di legno esotico pregiato (e non proveniente da deforestazione), corredate da ringhiere corrimano zincate. Le passerelle saranno fissate alle banchine da elementi galleggianti ancorati con pali e da elementi galleggianti mobili che creeranno un varco apribile (larghezza 7 metri) per consentire il transito delle imbarcazioni.
Ma le caratteristiche del pontile non sono ritenuti sufficienti a garantire il libero movimento delle imbarcazioni sui fossi. Mantellessi, infatti, sottolinea che «circa mille barche possono rimanere isolate nel momento di chiusura del ponte per consentire il passaggio dei pedoni». Quindi fai fa notare che «dalla parte opposta della Fortezza, rispetto a quella dove si vorrebbe costruire il ponte di barche, esiste il normale ingresso e uscita dalla struttura un passaggio che ne ha consentito il normale uso al pubblico. Si capisce poco la necessità di costruire una struttura che impedirebbe la via d'acqua al normale transito delle barche ma anche dei battelli che transitano a scopo turistico». L’amministrazione aveva invece giustificato la realizzazione di questo nuovo collegamento perchè, oltre a costituire un accesso pedonale aggiuntivo a quello esistente sul lato della Stazione Marittima, “ avvicina” la Fortezza Vecchia anche ai flussi turistici provenienti dal lato della Darsena Vecchia, rappresentando dunque anche un'utile via di uscita da utilizzare in occasione di eventi o manifestazioni svolte nella Fortezza Vecchia. Insomma, una struttura utile in vista della riapertura del monumento e del suo affidamento in gestione. E proprio il gestore, nei piani del Comune, dovrà curare anche il nuovo pontile che dovrebbe essere pronto nella primavera 2014.
I circoli nautici, però, non ci stanno. E ribadiscono che questa struttura può limitare la loro libertà. « E vero che si parla di ponte mobile di barche - insiste Mantellassi - che può essere aperto e chiuso, ma rimane sempre un problema di impedimento nel momento in cui si dovesse transitare dalla via d'acqua. Ha fatto riflettere il problema di quel diportista che, per problemi comuni di motore ha ritardato e si è trovato la strada chiusa dalle porte vinciane per cui ha dovuto riparare, con un bambino, per l'intera notte all'interno dei fossi».
« Al Calambrone - prosegue il presidente del Consorzio - l'uscita e ingresso in mare è possibile solo dalle porte vinciane, essendo la foce dello scolmatore insabbiata. Molti si sono preoccupati che qualcosa del genere possa presentarsi anche dalle nostre parti quindi invitano ad una più attenta riflessione, prima di realizzare l'opera…» Intanto il Comune ha già presentato il bando per la progettazione e si attende di conoscere a chi saranno affidati i lavori. Sempre che non ci sia un ripensamento, come auspicail Consorzio Nautico.
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