Gioco
Livorno è un puzzle di storie Quanti tasselli da scoprire
LIVORNO. Niente parla più di una bella fotografia: già di per sé racconta le storie legate a quel soggetto, ne amplifica la suggestione, lo riporta al centro dell’attenzione, ne fa un simbolo. Di più:...
LIVORNO. Niente parla più di una bella fotografia: già di per sé racconta le storie legate a quel soggetto, ne amplifica la suggestione, lo riporta al centro dell’attenzione, ne fa un simbolo. Di più: una bella fotografia è un invito a cambiare l’angolo di visuale perché talvolta le cose appaiono consuete e consunte solo perché è il nostro sguardo a essere troppo abitudinario, sciatto, privo della voglia di scoprire e della meraviglia di stupirsi.
Parte da qui l’idea di quest’avventura da vivere insieme ai lettori del Tirreno: a caccia della città che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi ma osservandola come se avessimo altri occhi.
È una scommessa: ma i primissimi riscontri di gradimento ieri, nella mezza giornata di apertura domenicale, dicono che i livornesi avevano voglia di tornare a lasciarsi incantare dauna città che forse crediamo di conoscere ma non conosciamo abbastanza.
Ad alzare questo velo abbiamo provato lo scorso anno con la pubblicazione di una lunga serie di fascicoli dedicati alla storia di Livorno: non era per caso che si intitolavano “Memorie per il futuro”. È solo facendo tesoro della propria memoria che l’identità mette radici in un terreno più solido e meno banale di quello arato dai luoghi comuni.
Adesso potremmo dire che siamo passati dalla ricerca di un nuovo orizzonte della storia al tentativo di dare un nuovo orizzonte alla nostra geografia: con un approccio visivo, immediato. Che vi lascerà con la voglia di scoprire ancora altri tasselli del puzzle Livorno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
