Il Tirreno

Livorno

La banda del buco in azione da Galleni

di Lara Loreti
La banda del buco in azione da Galleni

Fallisce il colpo nella gioielleria di piazza Grande: la voragine sconfina nel fondo di Martinelli. Nel mirino la cassaforte

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LIVORNO. Un buco nel muro del diametro di circa un metro, così grande da permettere a una persona di passarci dentro. Obiettivo: raggiungere la cassaforte della gioielleria Galleni di piazza Grande. Una scoperta choc fatta nella centralissima e nota gioielleria ieri pomeriggio, quando via Grande brulicava di gente a passeggio tra i negozi rimasti aperti nel giorno festivo. Un furto che è fumato per un pelo: dall’interno del negozio non manca niente. E non si esclude che i malviventi si fossero preparati la strada per poi agire ieri, non sapendo che i negozi del centro la prima domenica del mese sono aperti.

A rendersi conto della presenza di quella voragine sono state le titolari di Galleni e di Martinelli, il negozio di abbigliamento proprietario del fondo che confina da un lato con la corte della Gran Guardia dal’altro e con la stessa gioielleria. I ladri, infatti, per realizzare il grosso varco sono passati dalla corte della ex cinema, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione del piano superiore. Proprio per questo, il cortile è pieno di impalcature e macerie, a cui ora si aggiungono quelle del buco. Martello e scalpello, i malviventi forse hanno scalfito il muro notte tempo, quando la città ancora dormiva. Nessuno infatti si è accorto di nulla. Ma non è escluso neanche che possano aver agito di giorno: essendo il buco inserito in un cantiere, i soliti ignoti potrebbero aver “lavorato” anche con la luce, puntando sul fatto che comunque non avrebbero dato nell’occhio.

La voragine così realizzata sbuca nel bagno del fondo di Martinelli che a sua volta è adiacente al locale cassaforte della gioielleria. E i malviventi avevano cominciato a fare dei buchetti anche nella parete dove è montata la cassaforte. Forse volevano “sfilarla” direttamente dal muro, evitando di entrare nel vano per non essere sottoporti alle telecamere del negozio. Ma resta da capire come mai l’azione sia stata interrotta. I malviventi sono stati disturbati oppure volevano completare l’opera ieri, sperando che il negozio fosse chiuso? Un interrogativo che per ora resta insoluto.

Sul caso sta lavorando la polizia. Ieri sul posto si sono subito recati gli agenti delle volanti e gli esperti della scientifica che si sono occupati dei rilievi, a caccia dei malviventi. Preoccupazione da parte dei gioiellieri ma anche grande sospiro di sollievo per il pericolo scampato.

Gli investigatori ora stanno anche analizzando le telecamere interne che si trovano nei pressi della cassaforte per verificare se ci siano immagini interessanti per rintracciare i ladri. Una cosa è certa: i malviventi sapevano dove e come colpire. Sono in corso indagini della Mobile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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