Il Tirreno

Livorno

Perseguita la ex che è anche il capo

Botte, minacce di morte, pedinamenti alla donna che lo ha lasciato, stufa delle sue violenze. «Ti uccido, ti sfregio con l’acido quel bel faccino e ti faccio passare la voglia di prendermi in giro»,...

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Botte, minacce di morte, pedinamenti alla donna che lo ha lasciato, stufa delle sue violenze. «Ti uccido, ti sfregio con l’acido quel bel faccino e ti faccio passare la voglia di prendermi in giro», le diceva. Una vera persecuzione. Un operaio livornese è stato colpito da un provvedimento cautelare che gli vieta di avvicinarsi all’ex compagna, una imprenditrice pisana di cui era dipendente. Licenziato, è arrivato ad impugnare il provvedimento davanti al giudice del lavoro. Contro di lui una lunga serie di registrazioni e prove in cui la donna documenta le sue violenze e le sue minacce, anche di morte, tutto finito sul tavolo del pm che ha chiesto ed ottenuto dal gip, in tribunale, un provvedimento nei suoi confronti. Un incubo durato quasi un anno e mezzo per una quarantenne, assistita nella sua battaglia dall’avvocato Carlo Porcaro D’Ambrosio.

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