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Baby gang: «Paga se rivuoi il telefono»
Tre minorenni taglieggiano un giovane: «Dacci i soldi o ti picchiamo», poi lo aggrediscono e gli prendono il cellulare
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LIVORNO. «Dacci i soldi o ti picchiamo». In tre, dai 15 ai 17 anni, due livornesi e uno straniero, prima tentano di estorcere soldi a un ragazzo di 20 anni poi gli si scagliano contro, rapinandolo del cellulare e pretendendo 80 euro in cambio della restituzione. Un brutto episodio, che coinvolge ragazzi minorenni, successo pieno giorno e in pieno centro: venerdì mattina in piazza Grande. Un caso di violenza che si è concluso con due feriti e tre denunce per estorsione. Vittima un giovane che abita nella zona di Collesalvetti. Inutile l’intervento dell’amico, coetaneo, anche lui di Colle, che per difendere il compagno ha preso anche un po’ di botte. Ma grazie al tempestivo intervento delle volanti e poi della squadra mobile della polizia, subito avvisate dalle vittime, gli autori sono stati rintracciati e segnalati alla procura presso il tribunale dei minori di Firenze.
Tutto inizia intorno alle 8 in piazza Grande, quando sta per cominciare la manifestazione legata al corteo studentesco. I tre ragazzini non sono andati a scuola per via dello sciopero e anche la vittima dell’estorsione e il suo amico sono in giro per la città. A un tratto i tre individuano la “preda” e gli si avvicinano con fare minaccioso, dicendogli di tirare fuori i soldi «se no per sono guai». Come ricostruito dalla polizia, pare che i cinque si conoscano di già. Fatto sta che il giovane preso di mira non ha soldi e comunque non ha certo intenzione di cedere alle minacce di violenza. Ma a quel punto, come emerge dalle indagini della polizia, gli aggressori passano all’azione e immobilizzato il giovane, riempiendolo di pugni e rubandogli il cellulare. Poi, con lo smartphone in mano, pretendono 80 euro per il “riscatto”. Nasce una colluttazione in cui resta ferito anche l’amico del rapinato. I due a quel punto scappano verso piazza Cavour dove incrociano una volante della polizia. «Siamo appena stati rapinati da quel ragazzo», dicono le vittime agli agenti, indicando un magrebino di 17 anni fermo a pochi passi da loro. La polizia controlla subito il giovane che in tasca ha proprio lo stesso smartphone della vittima della rapina. Scattano dunque le indagini per rintracciare gli altri due aggressori.
Intanto i due amici vanno al pronto soccorso dove vengono visitati: entrambi hanno 5 giorni di prognosi per graffi e lividi. Il rapinato ha graffi e contusioni al collo e alle braccia. Ecchimosi per l’amico. Le indagini della polizia proseguono tutto il giorno finché gli investigatori riescono a risalire anche agli altri due rapinatori. Tutti e tre vengono riconosciuti dalla vittima. E scatta la denuncia.
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