Il Tirreno

Livorno

«Siamo sopra la media nazionale»

di Ludovica Monarca
«Siamo sopra la media nazionale»

Eugenio Porfido, direttore generale dell’Asl 6: «Nella sanità non esistono maglie nere o rosa, ma solo la salute dei cittadini»

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LIVORNO. «Saremo anche sotto certi punti di vista penultimi in Toscana, ma siamo fra i primi a livello nazionale». Parola di Eugenio Porfido, direttore generale dell’Asl 6 che commenta così i dati pubblicati ieri dalla stampa.

Non esistono le maglie nere

«Non esistono maglie nere o maglie rosa in questo settore, ma solo la salute dei cittadini e la nostra sanità supera la media nazionale», specifica il direttore che tiene anche a sottolineare come i dati devono essere letti seguono un trend temporale più ampio per essere davvero significativi.

«I marcatori sono molto recenti e per essere analizzati nella maniera corretta bisogna valutare il trend negli anni. Sfido chiunque a trovare un’azienda che non abbia marcatori negativi, inoltre spesso succede che per soli due esempi negativi nell’arco di un anno i marcatori si abbassino notevolmente nel breve periodo, ma nel lungo potrebbero non incidere così tanto. Questo progetto di analisi è una bella iniziativa che serve a indicare aree su cui lavorare, non sono preoccupato né amareggiato del risultato».

E per spiegarsi si lancia su un paragone automobilistico: «Un marcatore negativo è come la spia della benzina che si accende nella macchina. Vuol dire che l’auto è da buttare? Assolutamente no, semplicemente che c’è bisogno di un intervento, più o meno tempestivo a seconda dei chilometri che una persona deve percorrere e la vicinanza di un benzinaio. Ecco, noi analizzeremo i dati e agiremo per migliorare i settori». Parole simili a quelle pronunciate anche dal sindaco Alessandro Cosimi durante la conferenza stampa di presentazione la nuova apparecchiatura Pet-Tac di ieri mattina. «La sanità pubblica si trova sotto trazione, con meno soldi e più risposte da dare al territorio, ma l’ospedale di Livorno è sopra la media nazionale. Certo, la Asl paga la sua territorialità vasta e la presenza di isole, ma bisogna difendere Cecina e Piombino e non avere paura di Pisa ricordando sempre che bisogna dare ai cittadini una prestazione che è conseguenza di un diritto».

Le liste di attesa infinite.

Tutti conoscono i tempi di attesa infinite che certi servizi possono avere, ma Porfido rassicura: «È una problematica annosa e che non riguarda solo la Asl di livorno. Servono nuove strategie per aumentare la collaborazione con i professionisti e aiutare gli utenti a orientarsi meglio nella scelta dei servizi».

Il nuovo ospedale

Ormai tutto è stato praticamente deciso, ma le polemiche e i dubbi non si placano. Difficile è inoltre sapere quando inizieranno i lavori, ma sicuramente non prima della fine del 2014. «Impossibile Pensare di far partire i lavori prima di un anno, prima di arrivare all’attuazione pratica del progetto, la burocrazia deve ancora fare il suo corso», spiega Porfido che sceglie un altro paragone automobilistico per esprimere la sua opinione: «Riguardo al progetto scelto dico solo che gli ospedali sono come le macchine, solo provandoli si può comprendere la loro potenzialità. La cosa certa è che questo ospedale ha i suoi anni, e si sentono.

Cure Palliative

Anche riguardo all’ultima polemica sorta con la comunicazione dell’associazione Cure Palliative di una sua probabile chiusura Porfido mantiene serenità.

«I volontari sono un elemento essenziale del nostro lavoro – spiega – Li abbiamo incontrati più volte, non solo per esprimere il nostro sostegno. Purtroppo a livello economico aiutarli sarà difficile perché ci sono delle regole da rispettare, ma il nostro sostegno a livello di impegno sarà totale. Stiamo analizzando insieme a loro i settori in cui le associazioni sono maggiormente in difficoltà per far sì che il servizio non si riduca. Il nostro obiettivo è curare il malato ottimizzando le risorse».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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