Gioco
Tir precipita dal viadotto Muore camionista a 54 anni
È successo a Siena: il conducente stava trasportando olio per una ditta di Alcamo Era diretto a Spoleto dopo aver caricato i container al porto di Livorno
LIVORNO. Forse un malore o un colpo di sonno. Il tir sbanda, sfonda il guard rail e precipita dal cavalcavia sulla strada statale 223, alle porte di Siena. Un volo di dieci metri. Non c’è scampo per Roberto Caliendo, 54 anni, autotrasportatore livornese. Muore sul colpo, schiacciato dalle lamiere del tir, un autoarticolato lungo sedici metri. Inutili i soccorsi: per lui non c’è niente da fare.
Un incidente terribile quello successo ieri intorno alle 9 sulla strada statale 223, all’ingresso della Siena-Grosseto, in direzione Arezzo. Caliendo, da poco tornato a vivere a Livorno dopo aver trascorso un lungo periodo a Pisa, stava andando a Spoleto per consegnare un grosso carico di container di olio alimentare, che aveva prelevato nel porto labronico: dalla bolla di accompagnamento della merce risulta che il prodotto fosse stato preso l’altro ieri. Mentre guidava ed era da solo a bordo del tir, il 54enne, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo, che si è sbilanciato, precipitando poi in tutta la sua mole sulla statale sottostante: un miracolo che in quel momento non passasse nessuno. Infatti non ci sono altre auto coinvolte nell’incidente né feriti.
Dopo poco, sul posto è arrivato un veicolo di passaggio: il conducente, sconvolto dalla scena tremenda che si è trovato davanti, ha subito chiamato i soccorsi. Ma ogni tentativo di rianimazione di Caliendo si è rivelato inutile. La carreggiata sud della statale è stata subito invasa dall’olio, sversato anche nel vicino fiume Tressa, che costeggia la strada del Senese. Interrotta per alcune ore la circolazione nel tratto interessato dall’incidente.
Sul posto è accorsa anche la polizia stradale di Siena, che si è occupata dei rilievi tecnici. È difficile stabilire le cause dello sbandamento. Per vederci chiaro, gli investigatori della polstrada hanno sequestrato tutto il tir, compreso il cronotachigrafo e le altre apparecchiature di bordo. Sono in corso indagini per capire cosa possa essere successo. Oltre alla polizia stradale, sono giunti sul luogo anche i vigili del fuoco, l’Anas e l’Arpat.
Caliendo da un mese lavorava per la ditta di trasporti siciliana “Luca Cavaruso”, che ha la sede principale ad Alcamo, ma che ha anche un deposito e un piazzale a Livorno, in località Biscottino. Nato in città il 24 febbraio del 1959, Caliendo abitava in via Grande: non aveva moglie né figli, ma viveva con la compagna Olga. Aveva due fratelli che insieme ad altri familiari ieri sono accorsi a Siena all’obitorio per l’identificazione del corpo. C’era anche il fratello Giuseppe, noto in città perché da qualche tempo ha aperto un negozio di libri e articoli religiosi in via Adua. Già nel passato, Caliendo aveva lavorato nel mondo dei trasporti. E adesso era entusiasta del nuovo lavoro che, come testimoniano i colleghi, svolgeva con grande passione. Nei prossimi giorni, dopo tutti gli accertamenti, la salma tornerà in città.
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